Gazzetta di Modena

La storia del metro Un libro di Lugli al Museo Bilancia

CAMPOGALLIANO. Pochi sanno che il metro, come unità di misura, fu introdotto in Italia da Napoleone, che la sua accettazione incontrò resistenze e che il sistema metrico decimale venne adottato in...

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CAMPOGALLIANO. Pochi sanno che il metro, come unità di misura, fu introdotto in Italia da Napoleone, che la sua accettazione incontrò resistenze e che il sistema metrico decimale venne adottato in via definitiva solo con la proclamazione dello Stato unitario del 1861. Questa ed altre vicende vengono raccontate nel bel libro di Emanuele Lugli “Unità di misura. Breve storia del metro in Italia” che verrà presentato stasera, alle 21, al Museo della Bilancia di Campogalliano, in via Garibaldi 34/a. Ad intervistarlo sarà Daniela Moscatti. Ingresso libero. Lugli, 33 anni, carpigiano, insegna al dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università di York, nel Regno Unito. Dopo aver studiato a Bologna, al Warburg Institute e all’Institute of Fine Arts della New York University. Il libro pubblicato dal Mulino riporta sulla copertina un metro che si trova proprio nel Museo della Bilancia campogallianese. Le vicende che, nell’arco di un secolo, accompagnano l’introduzione del sistema metrico decimale in Italia sono tanto sorprendenti quanto poco note: eppure si trattò di una innovazione destinata a rivoluzionare la vita degli italiani in tutti i campi, dall’economia alla farmaceutica, dall’architettura allo sport. (n.c.)

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