Sagra della castagna: domenica si chiude tra stand e spettacoli
ZOCCA. Ultima giornata in piazza per festeggiare tutti insieme il prodotto simbolo dell'autunno in Appennino. Dopo i due scorsi fine settimana, che hanno visto sul territorio oltre 12mila visitatori,...
ZOCCA. Ultima giornata in piazza per festeggiare tutti insieme il prodotto simbolo dell'autunno in Appennino. Dopo i due scorsi fine settimana, che hanno visto sul territorio oltre 12mila visitatori, questa domenica si concluderà la “Sagra della Castagna”, giunta alla sua trentasettesima edizione. Anche per questo terzo appuntamento sono attese migliaia e migliaia di persone che giungeranno dall'intera regione, ma anche dalla Toscana, dalla Lombardia, dalle Marche e dal Veneto. Proprio per questo motivo, l'amministrazione comunale ha predisposto un piano per l'organizzazione dell'accesso alle vie del centro mediante segnaletica aggiuntiva che indica in anticipo le aree destinate a parcheggio e ha organizzato una nutrita presenza di agenti di polizia municipale sia per dare informazioni che per regolare il traffico. Il tradizionale appuntamento è organizzato dalla Pro Loco, in collaborazione con l'amministrazione comunale, con una decina di associazioni locali e i produttori del territorio. La sagra, che vede impegnati oltre centocinquanta volontari, si svolgerà lungo le vie principali del paese dove sono stati allestiti numerosi stand gastronomici con prodotti a base di farina di castagne (ciacci, polenta, frittelle, mistocche, castagnacci, torte e dolci) e con altri prodotti tipici locali (come borlenghi, gnocco fritto, crescentine nelle tigelle, salumi, formaggi). Continuerà, poi, la vendita, in apposite confezioni da un chilo, da tre chili e da cinque chili, di castagne e marroni (con il marchio di tutela “Marrone di Zocca”) da parte dei castanicoltori locali presenti. In piazza verranno accesi grandi braceri dove gli “spadellatori”, indossando indumenti tipici (cappelli sfoderati, camicie a quadri, corpetti di pelle e pantaloni di fustagno) del primo Novecento, cuoceranno le caldarroste in grandi padelle. Saranno, poi, presenti alcuni mercatini e verranno proposti spettacoli per bambini e gruppi folcloristici locali. Anche per questa giornata verranno, poi, ripresentate sia un'area “bio” con stand per la vendita di prodotti naturali e biologici, sia un'area “alimentare” con la presenza di stand per la vendita da parte di aziende della zona di prodotti come formaggi, funghi, noci, salumi, miele e marmellate.
Andrea Ghiaroni
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