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G. BORGATTI Un gastronauta alla scoperta del Finalese Fresco di stampa il “Navigatore gastronomico finalese 2014-2015” (18 euro), pubblicato dalla finalese Cdl, editrice specializzata in...
G. BORGATTI
Un gastronauta
alla scoperta
del Finalese
Fresco di stampa il “Navigatore gastronomico finalese 2014-2015” (18 euro), pubblicato dalla finalese Cdl, editrice specializzata in pubblicazioni sulla cultura locale. L’obbiettivo? Aggiornare i lettori e gli appassionati su tutto quello che si può mangiare a Finale, frazioni e dintorni entro i dieci km. L’autore è
Gianluca Borgatti che ha curato la pubblicazione “Al libar dl'Ingòrd” (Il libro dell'ingordo) e raccoglie tutti i ristoranti, trattorie, pizzerie, forni, pasticcerie, gelaterie, artigiani e negozi di produzione gastronomica della zona, tra cui i macellai, compresi
quelli arabi, e i chioschi stagionali. Non mancano le ricette più importanti della tradizione. Con Borgatti hanno collaborato Celso Malaguti per le revisioni, Mario Cavani per le illustrazioni e Gianni Dotti per le foto. Sono segnalate anche le manifestazioni legate alla cucina, come la tradizionale Festa della Sfogliata (8 dicembre) piatto finalese nato dalla commistione tra cultura ebraica ed emiliana, la Sagra dell'Anatra a Massa, e la “Magnafinal”.
Borgatti racconta tutto con ironia, appunti storici, e aneddoti, come la famosa gara dei salami che si è tenuta nell'antica osteria della Fefa e che ha fatto una vittima: il gatto dell'oste causa indigestione di pelli. «Quando il libro è andato in stampa a Reggiolo - racconta Borgatti - il tipografo si è meravigliato per le tante iniziative gastronomiche finalesi. Questo è stato il più bel complimento, perché il fine di questo libro è proprio quello di valorizzare l'importante fermento culinario del nostro paese».
Tra le ricette anche il ripieno dei tortellini tipico finalese, che prevede carne di maiale, vitello arrosto, polpa di gallina o cappone, uova, mortadella e prosciutto crudo, in brodo, con la panna, il ragù,
e il brodo tagliato con il vino lambrusco dell'antico vitigno 'uva d'oro' della pianura del Finale. (Manuele Palazzi)
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