Julian Grass, da Modena a Londra sulla strada della cinematografia
Per lui il cinema non è mai stato un hobby, ma un obiettivo preciso che ha perseguito tenacemente sin dall'età di 12 anni. Il 23enne modenese di origine tedesca ed ora residente a Londra, Julian...
Per lui il cinema non è mai stato un hobby, ma un obiettivo preciso che ha perseguito tenacemente sin dall'età di 12 anni. Il 23enne modenese di origine tedesca ed ora residente a Londra, Julian Grass, si può definire un enfant prodige della cinematografia: nel 2010 ha firmato la sua prima direzione di un film, “Consonanza Imperfetta”. Ora, quattro anni dopo, Julian produce un lungometraggio in Puglia con il patrocinio del Giffoni Film Festival e con la casa di produzione Letterbox Films, fondata a Londra, insieme al collega Mirco Valenza. A maggio il giovane Grass ha avuto la gioia di andare al Festival Di Cannes proprio con la Letterbox Films ed è ora circondato da un variegato team di colleghi che lavora giorno e notte a Putignano per realizzare una pellicola che unisce cineasti inglesi e italiani.
Hai già realizzato un film, “Consonanza Imperfetta”. Ci sarà un seguito?
«Negli ultimi quattro anni ho realizzato altri tre cortometraggi, uno dei quali, Ivory Stage, è andato a Cannes. Nonostante abbia scritto parecchi lungometraggi, uno dei quali è stato sviluppato con il workshop “Babylon” (grazie alla borsa di studio che l'ente Creative England mi ha conferito), non ne ho ancora realizzato uno. Di questo però non mi pento, è stata una decisione perché è stato più importate creare sodalizi con possibili futuri colleghi, piuttosto che tentare di raggiungere traguardi nuovi. I cortometraggi richiedono un impegno più breve rispetto ai lungometraggi e quindi ho avuto modo di lavorare con più persone, o di lavorare più spesso con le stesse e rafforzare il rapporto lavorativo che avevo con loro. È stato grazie a ciò che ho avuto anche modo di lavorare con attori eccezionali come Hannah Britland, (“La Migliore Offerta”) o Tim Berrington (“World War Z”)».
Recentemente ha fondato una tua casa di produzione, insieme ad un tuo collega e amico che condivide la passione per il cinema…
«Letterbox Films è una piccola casa di produzione che ho fondato nel 2011 e che gestisco assieme a Mirco Valenza. Mirco e io ci siamo conosciuti sul corso di cinema alla University of Westminster e con lui ho lavorato su parecchie produzioni, la prima delle quali è stata “The Spectator”, un film da lui diretto, girato a New York e interpretato da attori della prestigiosa scuola di recitazione Stella Adler School of Acting».
E adesso state girando un film ambientato in Italia...
«Ora, con Letterbox Films, stiamo girando un cortometraggio chiamato “La Mala Erba” in provincia di Bari, col patrocinio del Comune di Putignano e l'appoggio del Giffoni Film Festival. Si tratta un progetto che ho scritto in collaborazione con Annalisa Elba (sceneggiatrice del terzo film vincitore della sezione Cinefondation di Cannes 2014), dopo aver sviluppato la storia assieme a Mirco e agli attori protagonisti: Cristina Lippolis (protagonista dello spettacolo “The Window”, realizzato allo storico Cherry Lane Theatre di New York) e Gabriele Barletta (Don Matteo). Il film sarà anche interpretato da Luigi Ciardo (che recitò al fianco di Nicolas Vaporidis in “Il Futuro”) e godrà della collaborazione di Sergio Stivaletti (creatore degli effetti speciali di Dario Argento). Inoltre, il film non sarebbe stato realizzato senza l’appoggio di ristoranti e bed&breakfast locali. Per chi volesse seguirci, ci può trovare su #lamalaerba».
Cosa c’è di modenese nel tuo modo di fare cinema?
«Mi piacerebbe dire il tortellino, ma se c'è una cosa che non so fare è cucinare! Il cinema italiano rimane il mio primo e vero punto di riferimento e Bertolucci uno dei miei miti; non sarà certo modenese, ma è pur sempre emiliano...».
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