Vasco: io... “Sono innocente Ecco il mio disco"
«Un titolo provocatorio - spiega - con cui rispondo anche a ogni critica che ho ricevuto»
BARI. Vasco sceglie il Medimex di Bari per presentare in anteprima il suo ultimo album, “Sono innocente”. Dal Salone dell’Innovazione e della Musica del capoluogo pugliese, il Blasco parla a lungo delle quindici canzoni che compongono il disco, in uscita martedì per Universal Music. «Sono innocente è un titolo provocatorio - spiega il rocker di Zocca - L’artista è sempre innocente. Se non lo è l’uomo, lo è la sua opera». È un Vasco emozionato, un po’ impacciato nello spiegare le emozioni e le idee che hanno accompagnato la nascita di questo progetto.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:tempo-libero:1.10218972:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/tempo-libero/2014/10/31/news/un-ora-di-poesia-e-musica-specchio-dei-cambia-menti-del-kom-1.10218972]]
«Scusate, il mio mestiere è scrivere canzoni e mi riesce difficile parlare in pubblico. Vivo una vita piuttosto isolata, quando sono in mezzo alla gente mi agito - commenta sorridendo - Però sono contento di stare al Medimex, perché qui si parla anche del futuro della musica e ci sono persone che lavorano. Noi artisti siamo solo le punte dell’iceberg». Sono trascorsi 36 anni, 17 album e oltre 170 canzoni che hanno conquistato più generazioni e oltrepassato le mode.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:tempo-libero:1.10218978:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/spettacoli/vasco-al-medimex-non-io-ma-la-mia-opera-e-innocente/36825/37047]]
E con “Sono innocente”, l’artista modenese promette di stupire e intende cominciare una nuova era: «L’album è un nuovo capitolo della saga di Vasco - precisa il rocker - È il proseguimento di un discorso nato quasi quarant’anni fa e mostra come ero, come sono e come sarò. Non si tratta di un concept album. È un disco di singoli. Quattro sono già usciti nei mesi scorsi e li conoscete bene. Ho fatto a rovescio perché avevo voglia di far sentire le canzoni che amo, senza seguire le ragioni del mercato». Vasco si sofferma poi sul significato del brano che apre il nuovo disco: “Sono innocente ma…”: «Il titolo apre un mare di possibili interpretazioni e soluzioni. I buoni dormono bene la notte mentre i cattivi se la passano bene di giorno. Io vivo entrambe le situazioni. Sono fuori categoria. E tu? Come ti dichiari? Io dico che quando c’è onestà, dell’innocenza posso anche fare a meno». Il disco presenta tre diverse copertine che, a detta del Kom, fotografano tre differenti stati d’animo.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.10218962:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2014/10/31/fotogalleria/vasco-in-gran-forma-lancia-sono-innocente-1.10218962]]
«C’è chi interroga, c’è la vittima e c’è chi è accusato di essere carnefice - prosegue il cantante - L’album è ricco di chiaroscuri, di forti contrasti, come il video che accompagna il nuovo singolo, “Come vorrei”, le cui immagini sono in bianco e nero. Ho inserito ballate alternandole a pezzi dal ritmo indiavolato. Perché il rock è un linguaggio estremo. È provocazione e autoironia. Il rock è lo sberleffo, come la lingua dei Rolling Stones. Nel disco parlo di amore, di sofferenza, di speranza e di sesso, che è la cosa più divertente che faccio senza ridere». Il Komandante, che sfoggia un nuovo look “heavy” che rispecchia il sound della svolta, avvertita l’estate scorsa durante il tour Live Kom 014, si è soffermato a descrivere la genesi di alcuni pezzi di “Sono innocente”, a partire da uno dei bonus tracks, “L’ape regina”, canzone allegra e ironica, che vagamente ricorda lo stile di De André ma che il Blasco ha “arrangiato alla Branduardi” per mostrare un “Vasco vintage”, dato che il testo è stato scritto quando il rocker aveva appena 15 anni. Quando gli chiediamo cosa pensa dello stato di salute della musica italiana e come mai, dopo quasi 40 anni, non si è ancora trovata l’alternativa a Vasco, il Kom risponde così: «Ho imparato a stare sul palco grazie a una lunga gavetta. Negli anni Ottanta mi esibivo davanti a sconosciuti e, ogni sera, dovevo convincerli che si stavano divertendo. Facevo 150 concerti all’anno. La mia esperienza ce l’hanno in pochi. Oggi i cantanti fanno una sola canzone di successo e chi va ai concerti, lo fa per quell’unico pezzo». Ma c’è ancora qualcuno che osa criticare il Blasco? «Non lo so, ma non me ne preoccupo - risponde ironico - Con “Sono innocente” ho voluto rispondere a tutte le critiche. Ma scrivo canzoni anche per me stesso. Ho qualche rospo da ingoiare. Chi mi giudica corruttore delle menti giovanili non ha capito niente. Racconto ciò che vedo, non ho inventato io le cose di cui mi accusano».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.10214121:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2014/10/30/fotogalleria/vasco-a-bari-1.10214121]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
