Gazzetta di Modena

Cinema, la mostra dei documentari

di Chiara Bazzani
Cinema, la mostra dei documentari

Proiezioni, produzioni televisive, incontri con i registi, dibattiti e un concorso on-line tra venti film

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MODENA. Torna ViaEmiliaDocFest, la rassegna di cinema documentario, quest'anno alla sua quinta edizione, che si svolgerà da giovedì a domenica al Teatro dei Segni in via S. Giovanni Bosco 150. In programma proiezioni, incontri con i registi, dibattiti sul digitale e sulla nuova legge relativa alle produzioni cinematografiche e televisive. Anche quest'anno è stato abbinato un concorso online che ha visto la partecipazione di venti film selezionati da una giuria di 70 iscritti. Circa 10 mila utenti del web hanno espresso più di duemila voti al fine di assegnare il “Premio del pubblico web”; la premiazione avverrà sabato alle 20.30. «Penso di poter dire che con questo festival abbiamo vinto una scommessa - ha dichiarato Anna Lisa Lumazzi, presidente Arci Modena - perché quando siamo partiti cinque anni fa sembrava che non ci fosse molta conoscenza in questo settore, ma poi abbiamo scoperto che ci sono moltissimi soggetti che si occupano di documentario nel nostro territorio. In questi anni il documentario ha avuto un crescendo di attenzione». «Questo festival rappresenta un pezzo importante dell'offerta culturale modenese - ha aggiunto Giampietro Cavazza, assessore alla Cultura del Comune - Il fatto di utilizzare questa particolare forma documentaria permette di avere un notevole confronto con la realtà, per quanto attraverso un mezzo mediatico». La rassegna parte giovedì con la proiezione di “9x9 Novanta”, alle 20.30, un progetto collettivo che racconta l'Italia attraverso le immagini dell'Istituto Luce. Tra i registi anche Alice Rohrwacher, Palma d'Oro a Cannes 2014. Tra i progetti collettivi, cui la rassegna dedica molta attenzione, anche “I ponti di Sarajevo”, dedicato alla capitale bosniaca che chiuderà il festival, domenica alle 22. Un progetto modenese è poi “È la mia vita in Piazza Grande”, realizzato da nove film maker che hanno riletto, con sguardi e temi diversi, il cuore della città, sabato alle 18.30. Accanto ai giovani presenti anche nomi già affermati da tempo, come Tatti Sanguineti, venerdì alle 20.30, con il suo “Giulio Andreotti” che incontrerà il pubblico dopo la proiezione. «Questo film è stato presentato a Venezia e probabilmente dopo Modena non sarà più possibile vederlo, perché tornerà ad uscire il prossimo anno ma con delle modifiche», ha precisato Fabrizio Grosoli, direttore artistico di ViaEmiliaDocFest. Tra i nomi più conosciuti anche Felice Farina, che presenta “Patria”, sabato sera dopo la premiazione del concorso online. Un film che parla della chiusura di una fabbrica nel Torinese, ed è l'occasione di presentare diversi punti di vista sul mondo e sulla storia italiana degli ultimi trent'anni. Ancora un nome, Ermanno Cavazzoni, con “Vacanze al mare”, domenica alle 20.30, in un film che racconta il rapporto degli italiani con le vacanze estive. Gli appuntamento non finiscono qui, e si susseguono a ciclo continuo nelle quattro giornate (consultabili sul sito www.modenaviaemiliadocfest.it), con momenti anche di dibattito su tematiche inerenti al cinema digitale e alla legge sul cinema di recente approvazione. Le iniziative sono tutte a ingresso libero.

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