Grandezze approda in Rocca con il barocco emiliano
Alle 21 il concerto “Bologna 1676” dedicato a Pietro degli Antonii e Antonio Vitali In scena l’Ensemble Coro d’Arcadia diretto dal violinista Alessandro Ciccolini
VIGNOLA. Grandezze & Meraviglie approda oggi alla Sala dei Contrari della Rocca dove, alle 21, si terrà il concerto “Bologna 1676” eseguito dall'Ensemble Coro d'Arcadia con musica strumentale della celebre scuola emiliano-romagnola presentato dal direttore e violinista barocco Alessandro Ciccolini. Il concerto fotografa un momento di eccellenza della scuola strumentale emiliano-romagnola ed è dedicato in particolare a Pietro degli Antonii che nel 1676 pubblicò delle composizioni assai intriganti, quasi delle “cantate strumentali”. Il programma comprende anche musiche di Tommaso Antonio Vitali, celebre violinista bolognese attivo alla corte di Modena e di Antonio Montanari, probabilmente modenese.
Pietro Degli Antonii nacque a Bologna nel 1639 e fu compositore, abile suonatore di cornetto e di violino e membro della Cappella musicale di San Petronio, fu anche attivo presso la corte estense e fra i fondatori della prestigiosa Accademia Filarmonica, istituzione ancora oggi esistente cui aderirono altri musicisti di rinomanza internazionale, come Arcangelo Corelli, Giovanni Battista Bassani, Giuseppe Torelli, Giovanni Bononcini e molti altri fra cui successivamente, lo stesso Mozart. Le 12 sonate dell'opera IV sono articolate in un numero variabile di movimenti, in cui brillanti andamenti rapidi di squisito carattere strumentale si alternano a movimenti lenti con diciture come: affettuoso, aria posata, aria grave, posato, chiaramente mutuati dallo stile vocale. Una caratteristica del tutto originale dello stile di Pietro Degli Antoni e assai atipica nelle composizioni dei suoi contemporanei, è costituita dal fatto che alcuni movimenti lenti sono svolti nello stile recitativo e arioso; particolare che suggerisce di definire queste composizioni come vere e proprie “Cantate Strumentali”. Tommaso Antonio Vitali, rappresenta un altro caso di musicista bolognese attivo alla corte estense, nato a Bologna nel 1663, entrò nella cappella musicale estense nel 1675 per poi diventarne il direttore nel 1707. La sonata che viene eseguita consiste in una serie di variazioni per violino, violoncello e basso continuo sul celebre tema della Follia. Il concerto si chiude con una brillante composizione giovanile in quattro movimenti del violinista Antonio Montanari nato probabilmente a Modena nel 1676 ma presente con ruolo di prestigio alla corte romana del cardinale Ottoboni.
Il “Coro d'Arcadia” prende il nome dal sodalizio musicale fra Arcangelo Corelli, Bernardo Pasquini, Giovanni Bononcini, Giovanni Lorenzo Lulier che si era costituito a Roma alle fine del Seicento. Alessandro Ciccolini si rifà al rigore filologico assieme all'ideale sonoro il più fedele possibile all'estetica barocca riproponendo oggi la centralità della “teoria degli affetti”, della ricerca del bello, dell'espressività e della poesia. Ciccolini si è diplomato nel 1993 al Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto e si è poi perfezionato nell'ambito della musica antica con i maggiori maestri in Italia e in Europa coltivando parallelamente lo studio del contrappunto storico e delle tecniche compositive barocche. Ha svolto tournée in tutto il mondo rivestendo ruoli di primo violino in particolare dell’ensemble Il Complesso Barocco diretto da Curtis e della Cappella della Pietà dei turchini, diretto da Antonio Florio, partecipando a innumerevoli registrazioni. Biglietteria sul luogo dei concerti mezz'ora prima dell'inizio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
