La pittura di grazia segreta
Al Salotto Muratori l’amata terra, Toscana e Londra, di Boni
VIGNOLA. L'amata terra, i luoghi eletti e i ritratti sono i temi della mostra di Walter Boni, fino al 16 novembre, al Salotto di L. A. Muratori di Vignola. Trenta opere per dare la dimensione affettiva degli angoli modenesi ma anche padani, di scorci della Toscana e di Londra che l'artista ha designato come luoghi del cuore. Alle pareti anche ritratti di vicinanza sentimentale, come quello della moglie Luisa, di un'amica pianista (suonando Chopin), di adolescenti colti nella loro grazia persino segreta. Tutto da esprimere con il linguaggio della tenerezza che solo l'acquarello riesce a garantire con una delicatezza d'immagine. E nella pagina pittorica si iscrivono decantati, come risultato di dolci vibrazioni cromatiche, un angolo di giardino, il parco di Modena, il bosco rivelato nelle sue luci, un antico borgo dell'Appennino, una casa di campagna col pozzo: sono indicazioni di un rifugio amico, di un'aura di pace. Una visione romanticamente naturalistica che accoglie anche particolari di realtà, come il cancello e le rose, l'oleandro, il vecchio glicine, indagati nella loro incontaminata purezza che sposa il silenzio e la pace. L'artista mette a nudo le sue emozioni di fronte al Duomo di Modena, contemplato nella sua imponente archittetura affidata ad una sobrietà di colori di toccante familiarità che consentono una struttura di leggiadrìa compositiva. E sincera confessione di memorie giovanili è la stazione di Bologna che rimanda agli approdi quotidiani di Walter nel capoluogo emiliano per frequentare l'Università, dove si è laureato in filosofia, per poi occupare la cattedra di psicologia e sociologia presso l'Istituto Magistrale “Sigonio” di Modena. Non meno consapevole è la nostalgia per la terra toscana e per Londra, dove alla Galleria 28, nella centrale Cork Street, l'artista ha tenuto, lo scorso anno, una mostra per festeggiare la sua trentennale attività di acquarellista. E i fogli dedicati alle marine, ad una villa Liberty della Toscana, a “Mary nel giardino segreto”, ai parchi di Londra grondano, nell'indicibile levità di tocco e di soffi di luce, ancora di suggestioni, di esperienze di illuminazione che l'artista sa vivere interiormente. È tale la consuetudine con la pittura ad acqua che Boni insegna questa tecnica raffinata presso la scuola materna “Casa e Famiglia” di Modena, e dirige la scuola d'acquarello nel suo atelier a Montale Rangone.
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