Stefania Rizzelli svela l'arte dei batteri
Ho constato che i batteri più "fotogenici" sono le muffe che vanno dal verde all'azzurro, dal rosso al rosa e arancione.
Stefania Rizzelli, artista di Formigine, ha partecipato di recente, con i "Cibartisti" al Brerart di Milano. Si tratta di artisti che plasmano i prodotti dell'agroalimentare in opere e installazioni.
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Ma l'artista di Formigine, che nei giorni scorsi ha partecipato, con Alle Tatto, a Bolzano alla manifestazione "Passion Art Tattoo", va oltre per aver indagato i batteri negli alimenti che, cresciuti in piastra Petri, seguono il loro istinto naturale, moltiplicandosi e spaziando in varie forme . Una ricerca che la Rizzelli, con Franco Bellei, ha tradotto in fotografie E' un progetto coltivato da tempo dall'artista che per anni ha lavorato in una industria chimica che si occupa della ricerca microbiologica di tutti gli alimenti. «Osservando il comportamento di alcuni batteri alimentari, ho concepito - spiega la Rizzelli - l'idea dell'"Arte Invisibile». Ho constato che i batteri più "fotogenici" sono le muffe che vanno dal verde all'azzurro, dal rosso al rosa e arancione. Le mie preferenze vanno alla muffa del limone (Pennicillum Italicum) in frigorifero. E' verde con un alone bianco intorno.Pare dipinta con il pennello".
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Stefania, impiegata in un laboratorio di chimica alimentare di Formigine (Modena), si definisce "chimica e artista". Il suo progetto L'arte invisibile ha l'intento di valorizzare le opere d'arte create da alcuni batteri cresciuti in piastra Petri. Seguendo il loro istinto naturale, i microrganismi si moltiplicano, spaziando con varie forme e tipologie di colonie: per Rizzelli sono "i primi veri artisti della Terra". Un'arte naturale e silenziosa, creata da batteri presenti negli alimenti, visibile solo con specifiche tecniche di laboratorio.
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