Gazzetta di Modena

Daniele De Luigi nuovo curatore della Civica

Daniele De Luigi nuovo curatore della Civica

Avvicendamento alla Galleria con Silvia Ferrari, che andrà all’Istituto dei Beni Culturali della Regione

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MODENA. Dopo molti anni la Galleria civica d'arte contemporanea di Palazzo Santa Margherita ha un nuovo curatore, si tratta del reggiano 39enne Daniele De Luigi che è entrato in carica poche settimane fa sostituendo la collega Silvia Ferrari.

L'avvicendamento tra i due studiosi d'arte contemporanea non ha dato vita a bandi pubblici poiché sia De Luigi che Ferrari erano già dipendenti di amministrazioni pubbliche.

In sostanza il nuovo curatore ha “ceduto” a Ferrari il suo posto di funzionario presso l'Istituto beni culturali della Regione Emilia Romagna e viceversa. Silvia Ferrari, a Modena prima come precaria poi di ruolo fin dai tempi dell'ex direttore della Civica Walter Guadagnini, ha curato nel corso degli anni numerose mostre tra cui quelle dedicate a Gabriele Basilico, Nam June Paik, Nakis Panayotidis, Sabrina Mezzaqui e numerosi altri.

Il nuovo curatore De Luigi invece debutterà nel 2015 al fianco del direttore della Civica Marco Pierini con la mostra "The Cinema Show" dal prossimo 7 febbraio: «Sarà una esposizione - spiega De Luigi - dedicata alla settima arte perché l'immaginario del cinema è molto presente nella raccolta fotografica della Civica, in particolare nel fondo Franco Fontana. Abbraccia quasi tutto il Novecento, dalle foto di Anton Giulio Bragaglia sul set del suo 'Thaïs' nel 1917, fino ai primi piani di celebri attori e registi italiani realizzati da Pino Settanni negli anni Novanta».

Il nuovo curatore si presenta spiegando le sue radici, le sue origini, ciò che lo ha spinto a dedicare all’arte la sua vita, a farla diventare un lavoro: «Ho lavorato all'Ibc della Regione per una decina di anni, dopo la laurea in conservazione dei beni culturali all’università di Parma: ero un funzionario presso la soprintendenza ai beni librai dove oggi è andata Silvia Ferrari. Al lavoro come dipendente pubblico ho sempre affiancato quello di curatore indipendente realizzando mostre a Modena, Reggio, Milano, Roma, Venezia, dedicate in particolare a fotografi quali Giorgio Barreca, Simone Bergantini, Seba Kurtis, Sanna Kannisto e altri».

Il lavoro quotidiano di curatore al museo - a fianco del direttore e dell'altra curatrice Serena Goldoni, che resta al suo posto - prevede varie attività: «Principalmente - conclude De Luigi, che svela quelli che potrebbero essere i piani per il futuro - si lavora per le mostre e per la collezione permanente, studiamo, facciamo ricerche e curiamo il rapporto con gli artisti che sono la nostra prima interfaccia con la quale rapportarci. Sono felice di lavorare per una istituzione che seguo dai tempi di Modena per la fotografia».

Stefano Luppi

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