“La vita è un viaggio”: Severgnini al Fabbri veste i panni dell’attore
L’editorialista del Corriere presenta in prima assoluta un lavoro tratto da due suoi libri. Regia di Francesco Brandi
VIGNOLA. Beppe Severgnini, editorialista del Corriere della Sera e “contributing opinion writer” per il prestigioso The New York Times, nonché autore di bestellers tradotti in più di quindici lingue, porta in scena, in prima assoluta, stasera, alle 21, al Teatro Fabbri di Vignola “La vita è un viaggio”. Con Beppe Severgnini anche Marta Isabella Rizi (conosciuta a Oxford anni fa e oggi “di stanza” a Londra) e la cantante musicista Elisabetta Spada (una cantautrice incontrata a Bruxelles, che si muove tra il Belgio e La Francia) per la regia di Francesco Brandi.
Due giovani donne italiane che hanno scelto l'Europa «perché è casa loro, perché è casa nostra» ricorda Severgnini. «“La vita è un viaggio” - spiega ancora lo scrittore - è dedicato a tutte le ragazze e i ragazzi italiani, dai dieci ai cent'anni: quelli che rifiutano di abboccare all'amo dei populisti, e vogliono ripensare se stessi e la società in cui vivono. Non è facile di questi tempi».
L’allestimento, liberamente tratto dai due libri di Severgnini “La vita è un viaggio” e “Italiani di domani”, porta in scena la storia di due viaggiatori, un uomo maturo e una giovane donna, che si incontrano in un piccolo aeroporto. In seguito alla cancellazione di un volo, i due sono costretti a trascorrere la notte nell’aeroporto. All’inizio si studiano, forse diffidano uno dell’altro: lui teme di essere paternalista mentre lei ingenua. Poi l’intimità forzata cambia i rapporti: i due scoprono di aver molto viaggiato, discutono di arrivi, partenze e bagagli. Lentamente capiscono di potersi aiutare a vicenda, cominciano ad ascoltare, non solo a parlare.
Ragionano di talento e tenacia, tempismo e tenerezza, paternità e incoraggiamento. Discutono di libri, film e canzoni, ricordando i personaggi, le parole e le storie, e cosa hanno significato per loro. Scoprono che aver paura - nella vita privata, nel lavoro - è inevitabile. Riflettono su brevità e precisione, qualità indispensabili in questi tempi affollati, e dell’importanza di trovare guide e punti di riferimento. Il tempo scorre, la notte passa finché arriva il momento di partire: ognuno per la propria destinazione, che forse diventa la stessa. Una notte cambia molte cose, a tutte le età.
C'è una terza persona sul palcoscenico, un'altra viaggiatrice bloccata in aeroporto: Elisabetta Spada, in arte Kiss & Drive. La giovane donna, attenta e silenziosa, riempirà l'attesa con la sua chitarra e le sue canzoni. Una punteggiatura musicale al sorprendente racconto che si svolge davanti ai suoi occhi, e a quelli del pubblico. Coloro che non sono riusciti ad acquistare i biglietti nel corso della prevendita li possono richiedere direttamente stasera alla biglietteria del teatro.
Nicola Calicchio
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