Gazzetta di Modena

stasera

Fabi, Silvestri, Gazzè dal vivo «Chiamateci band non trio...»

Fabi, Silvestri, Gazzè dal vivo «Chiamateci band non trio...»

Tre dei migliori musicisti italiani insieme per uno show che si annuncia divertente «Insieme per la gioia di suonare, trasformeremo il palasport in sala da ballo»

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MODENA. Ci hanno messo 20 anni per suonare insieme. Venti anni di carriere soliste, anche se in tutto questo tempo non sono mancate le incursioni uno nella carriera dell'altro e le collaborazioni tra loro. Ora Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè, dopo aver pubblicato l'album Il padrone della festa che ha conquistato la vetta della classifica dei dischi più venduti, portano il loro progetto a sei mani in tour. Un tour che questa sera alle 21 approda al Palapanini.

«Questo progetto è come speravamo fosse, con la voglia e la passione di portarlo avanti. E l'accoglienza che abbiamo ricevuto dimostra che il pubblico ha capito la scelta che abbiamo fatto, non discografica ma artistica. La cosa che mi dà più gioia è che abbiamo scelto noi tre», spiega Max Gazzè nell'incontro con i giornalisti poco prima di salire sul palco del PalaLottomatica, per la prima delle due date romane, entrambe sold out da tempo.

Prima dei live nei palazzetti dello sport, partiti venerdì scorso da Rimini, la band («la parola 'trio' ha qualcosa di leggermente impomatato», scherza Fabi), si è cimentata con un tour europeo che ha segnato un tutto esaurito dietro l'altro.

«È stato una sorta di salotto felice - raccontano i tre -. Eravamo solo noi ed è stato entusiasmante. Ora speriamo di ricreare il salotto, che nei palazzetti si trasforma in una mega sala da ballo, ma speriamo che continui a essere soprattutto una festa».

Il rischio di un progetto a tre - dicono - poteva essere quello di non trovare la giusta armonia, ma così non è stato.

«Non era detto che in tre funzionasse meglio che da soli, ma l'esperimento è perfettamente riuscito: è stato naturale per noi occupare un terzo del palco e un terzo delle canzoni», racconta Fabi e Gazzè incalza: «C'è la sensazione di essere un nucleo, con tre individualità". Un futuro, per il gruppo, almeno per ora ci sarà ma solo in "senso di principio”. «Metterci insieme ci ha permesso di uscire dalla torre d'avorio in cui spesso si rinchiudono i musicisti. Ci siamo divertiti, siamo stati bene, ma abbiamo anche voglia di tornare a fare ognuno le sue cose, ma ci torniamo arricchiti», sottolineano all'unisono. «Anche se ci renderemo conto di cosa ci ha veramente lasciato questa esperienza solo tra un pò».

.Sul fatto di suonare ogni sera in una città diversa e di come possa cambiare l’impatto con il pubblico da palasport a palasport secondo Silvestri «La differenza la fa il pubblico. Se ci sentono roba loro oppure no».

Con Niccolò, Daniele e Max, sul palco ci saranno 6 amici musicisti straordinari: Roberto Angelini (chitarre elettriche e slide), il polistrumentista Dedo (Massimo de Domenico), Gianluca Misiti (tastiere), Piero Monterisi (batteria), Josè Ramon Caraballo Armas (percussioni e tromba), Adriano Viterbini (chitarre elettriche).

I biglietti ancora disponibili saranno messi in vendita oggi nel pomeriggio al botteghino del Palapanini al prezzo di 34,50 euro.

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