I segreti della casa di Antonia
Storie di famiglia a Ferrara e finale a sorpresa nell’ultimo libro di Daria Bignardi
Una storia travolgente dove Antonia, la giovane protagonista, indaga su un segreto che la madre le ha tenuto nascosto per molti anni. Si chiama "L'amore che ti meriti" ed è l'ultimo romanzo di Daria Bignardi, oggi alle 17 al Forum Monzani di Modena per presentarlo e raccontarlo al pubblico. Una scrittrice di romanzi ma anche una giornalista e conduttrice televisiva che ha iniziato la sua carriera letteraria nel 2009 con "Non vi lascerò orfani", romanzo autobiografico e continuato poi negli anni con "Un karma pesante" e "L'acustica perfetta", fino ad arrivare al quarto e ultimo pubblicato quest'anno "L'amore che ti meriti".
Il suo ultimo libro è una storia di amore, di ricerca, segreti e anche di viaggi. Come è nata l'idea?
«Volevo raccontare la storia di una famiglia apparentemente felice e normale nella quale improvvisamente irrompe un grosso problema. Alma e Maio sono due fratelli adolescenti alla fine degli anni Settanta, hanno un rapporto complice e profondo, stanno crescendo, quando Alma fa un errore che distrugge la loro normalità e la loro esistenza».
Che personaggio è quello di Antonia?
«Antonia, che conosciamo trent'anni dopo questa vicenda, è la figlia di Alma ed è molto diversa da lei: è una ragazza equilibrata e luminosa che scrive gialli e ha un compagno che la ama molto, dal quale aspetta un figlio. Quando sua madre le rivela del fratello scomparso che le aveva sempre tenuto segreto, decide di partire per Ferrara e improvvisa un'indagine che le farà scoprire cose imprevedibili sulla sua famiglia d'origine».
Come mai ha deciso di ambientare il romanzo qui in Emilia? Un po' di nostalgia?
«Ho riscoperto Ferrara e la sua bellezza dopo il terremoto e me ne sono innamorata, come delle cose amate che davi per scontate e hai rischiato di perdere. Invece i paesaggi emiliani, la nebbia, la pianura, la campagna piatta segnata dai filari dei pioppi e dai casolari sperduti, gli argini del Po,mi hanno sempre emozionato».
L'amore caratterizza praticamente tutti i suoi romanzi. Oggi, immersi sempre più nell'era digitale e dei social network, è più difficile vivere i "sentimenti veri e puri"?
«Non credo: l'amore, quando arriva, è sempre uguale: sconvolgente, pericoloso, rivoluzionario».
Nel suo primo libro lei parla della perdita di sua madre e tutto il racconto è autobiografico. E' difficile per una scrittrice mettersi nel scrittura in prima persona e aprire la mente e il cuore ai ricordi? E' più complicato della scrittura di un romanzo?
«No, anzi, è più facile, se lo si fa con equilibrio tra l'onestà dei sentimenti e il distacco della scrittura. Bisogna sapersi guardare da fuori ed essere un po' spudorati ma anche molto esigenti con se stessi».
Lei, oltre che essere scrittrice è anche conduttrice tv e giornalista. In quale veste si sente più a suo agio? E perché?
«Scrivere narrativa è qualcosa che nasce dal profondo e scrivere un romanzo prende molto tempo e richiede ispirazione, concentrazione e un lungo lavoro solitario, quindi ovviamente alla fine mi somiglia di più».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
