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I Concerti d’Inverno si aprono al San Carlo con i Phoenix Basel

di Chiara Bazzani
I Concerti d’Inverno si aprono al San Carlo con i Phoenix Basel

MODENA. Parte oggi la rassegna di musica contemporanea "Concerti d'Inverno" curata dagli Amici della Musica di Modena. Il concerto, alle 17 presso il Teatro S. Carlo, sarà eseguito dall'Ensemble...

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MODENA. Parte oggi la rassegna di musica contemporanea "Concerti d'Inverno" curata dagli Amici della Musica di Modena. Il concerto, alle 17 presso il Teatro S. Carlo, sarà eseguito dall'Ensemble Phoenix Basel, una delle formazione più rinomate a livello europeo nell'esecuzione della musica contemporanea e recente finalista all'ultima edizione del Premio Svizzero di Musica. Diretto dal proprio fondatore Jürg Henneberger, l'ensemble propone quattro significativi pezzi musicali del XX secolo. Apre il concerto la "Kammersymphonie op.9" di A. Schönberg, nella versione per quintetto elaborata da Anton Webern nel 1923 e rivista da Jürg Henneberger nel 2002; il brano, composto nel 1906, costituisce il punto estremo della tradizione musicale occidentale, dopo il quale, pochi mesi più tardi, Schönberg avrebbe inaugurato una nuova via verso l’atonalità e la dissoluzione dei rapporti gerarchici interni al linguaggio musicale. Nella seconda parte del programma saranno presentati tre pezzi degli anni '90. Questi sembrano invece accomunati da una forma di reazione delle avanguardie musicali di fine millennio, in cui la composizione si lega all’instabilità dei linguaggi e alle sensazioni d’ascolto. Oscillazioni timbriche nello spazio nel "Danse aveugle" (1996-1997) di Hanspeter Kyburz; sequenze di eventi instabili in "Skizzenbuch für Kammerensemble" (1992-1993) di Franz Furrer-Münch; ambiguità e fragilità delle linee musicali frammentate fra i sei strumenti in "Plekto" (1993) di Iannis Xenakis, pezzo nel quale sembrano convergere le tensioni e le premonizioni di un decennio difficile. L'ingresso è gratuito. Prossimo appuntamento sabato 29 novembre alle 21,15 L’Historie du soldat di Igor Stravinskij con testo di C. F. Ramuz con la Piccola orchestra del baraccano In occasione del Centenario della Grande Guerra, viene presentata l’Opera “povera” che Igor Stravinskij compose nel 1918, contro i canoni fastosi ed ingombranti dell’Opera lirica tradizionale.

La vicenda è tratta dalla tradizione fiabesca russa e ha come protagonista un soldato, vittima del conflitto mondiale del 1915/18. La storia del soldato riguarda l’umanità nel suo complesso e, in particolare, il tema dell’impossibilità dell’uomo di sfuggire al proprio destino.

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