Ozu Film: tutti i cortometraggi saliti sul podio del festival
FIORANO. Domenica si è conclusa la ventiduesima edizione dell'Ozu Film Festival, con una cerimonia di premiazione che ha visto decretare i vincitori delle varie sezioni competitive e dei premi...
FIORANO. Domenica si è conclusa la ventiduesima edizione dell'Ozu Film Festival, con una cerimonia di premiazione che ha visto decretare i vincitori delle varie sezioni competitive e dei premi collaterali, proiettati tutti i giorni della scorsa settimana presso il cinema Astoria di Fiorano. Sette le sezioni competitive con relativa giuria internazionale: “Ozu 22”, “Ozu Animation”, “Ozu Doc”, “Ozu Tatami Shot”, “Ozu 2-Short”, “Ozu Kidz #1” e “Ozu Kidz #2”. Per quanto riguarda la sezione competitiva principale “Ozu 22”, due i vincitori: il primo decretato dal pubblico che ha scelto Welcome di Pablo Munaz Gomez, la storia d'amore fra un uomo e la sua gallina. Il secondo vincitore è stato scelto dalla giuria internazionale, che ha assegnato il premio a La Reina di Manuel Abramovich; menzione speciale per il cortometraggio di animazione Castillo y el Armado di Pedro Arres. Il premio come miglior regia va invece a En Août di Jenna Hasse, mentre quello come miglior attore va a Simon André protagonista di Welcome. All'interno della sezione dedicata ai corti d'animazione, “Ozu Animation”, The bigger pictures di Daisy Jacobs ha vinto il primo premio mentre The missing scarf di Eoin Duffy ha ricevuto la menzione speciale. La storia del bambino che deve lasciare la comunità dei giostrai raccontata in Louis Van Het reuzenrad di Tara Fallaux, vince fra i corti di “Ozu Doc”, e l'italiano America di Alessandro Stevanon riceve la menzione speciale della giuria. Dei 44 cortometraggi in gara all'interno della sezione “Ozu Tatami Shot”, a vincere il primo premio è Dondurma di Serhat Karaaslan, mentre a Neeuklidine Geometrija di Škirmanta Jakaité e Solveiga Masteikaité è stata assegnata la menzione speciale della giuria. Fra i corti “brevissimi” (sotto i 2 minuti) di “Ozu 2_Short” ha vinto Daddy went. Daddy did. di Joost Jansen e Thomas Ceulemans, e Professor Kliq – Wire & flashing lights di Victor Haegelin ha ricevuto una menzione speciale. Più di 1500 bambini e ragazzi provenienti dalle scuole del distretto ceramico hanno votato per la sezione “Ozu Kidz”, che è stata divisa in due categorie indirizzate a due differenti fasce di età: i bambini dai 6 ai 10 anni hanno votato per il miglior cortometraggio all'interno del blocco “Ozu Kidz #1” assegnando il premio agli elefanti rosa di Smortlybacks di Wouter Dierickx e Ted Sieger; mentre i ragazzi più grandi, dagli 11 ai 14 anni, hanno premiato il belga Partie de pêche di Vivian Briac-Warno all'interno del gruppo “Ozu Kidz #2”. Tre inoltre i premi collaterali: “Premio Artemisia”, il “Premio Queermaneki" e il “Premio Krakatorder”. L'Associazione Culturale “Artemisia” di Sassuolo, ha premiato all'interno della sezione “Artemisia” ha scelto Selma di Mohammed Ben Attia. Il “Premio Queermaneki”, dedicato ai cortometraggi con tematiche LGBT è stato assegnato dal circolo Arci “Il Cassero” di Bologna a Pride di Pavel G. Vesnakov. Ed infine i collettivi indipendenti Krakatoa Inkorporation e The Order of the Black Knights, insieme con I Licaoni, hanno premiato lo statunitense Sequence di Carles Torrens come miglior film di genere di questa edizione consegnando il “Premio Krakatorder”. Un premio speciale al “Miglior Film Italiano” è andato a La bambina – Bache di Ali Asgari, una produzione italo-iraniana presentata anche alla Mostra del Cinema di Venezia del 2014.
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