Castelnuovo, la Pighetti e il mondo dei bambini
La vita vissuta con pienezza, anche nel rapporto con i luoghi in cui le figure umane sono collocate, è motivo fondamentale dell'opera che Giò Pighetti presenta, fino all'8 dicembre, nella Torre di...
La vita vissuta con pienezza, anche nel rapporto con i luoghi in cui le figure umane sono collocate, è motivo fondamentale dell'opera che Giò Pighetti presenta, fino all'8 dicembre, nella Torre di Castelnuovo. C'è attenzione sempre maggiore ai bambini, colti in riva al mare, o in un atteggiamento di affettuosità con ciò che amano, in una scanzonata lettura di un giornalino. Un mondo dell'infanzia e dell'adolescenza che si fa viva forza di un mondo di illusioni, di speranze. Ma viene esaltata anche la forza della trionfante manifestazione corporea di un nudo femminile. Un'energia di dirompente giovinezza alla quale pare corrispondere la natura nella sua rigogliosa vegetazione del percorso sul Tiepido, del parco a Castelnuovo, dei sassi in Val Gardena, di una strada di Carpi, o semplicemente di un vaso di fiori immerso in un paesaggio. Da circa cinque anni la pittrice frequenta i corsi, tenuti da Marco Grimandi, nell'atelier di Solignano. È docente nel settore moda in un Istituto professionale.
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