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Bellezza e menzogna: Morganti dirige un lavoro sull’inganno

Bellezza e menzogna: Morganti dirige un lavoro sull’inganno

MODENA. “La vita ha un dente d'oro” della compagnia diretta da Claudio Morganti e drammaturgia di Rita Frongia, va in scena stasera (alle 21) al Drama Teatro di via Buon Pastore, a Modena. La vita...

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MODENA. “La vita ha un dente d'oro” della compagnia diretta da Claudio Morganti e drammaturgia di Rita Frongia, va in scena stasera (alle 21) al Drama Teatro di via Buon Pastore, a Modena. La vita ha un dente d’oro è un proverbio bulgaro, che mette in guardia dall’inganno della verità (che ha dentro sempre un pezzo di menzogna). Ma è anche gioco, gusto e piacere di quella autentica finzione che può diventare geniale idiozia. Uno spettacolo teatrale che è una vera opera d’arte, che racconta che anche la bellezza nasconde insidie e bugie. Quando la bellezza arriva, per prima cosa è importante saperla riconoscere. E qui arriva in forma di teatro, parola ambigua e univoca al contempo, come tutte le parole. Due uomini, un tavolo attorno a cui sedere, occasione fortuita, fuori dal tempo. L’atmosfera potrebbe ricordare a tratti “L’uomo dal fiore in bocca”, questo stare insieme nella notte per una manciata di minuti, lasciando galleggiare segreti e parole. Parole a volte incomprensibili, sguardi, giochi, versi, pensieri a volte quasi ebeti e poi profondissimi, dialoghi surreali composti dai due uomini seduti al tavolo.  Ci sono le carte, una bottiglia, un faro, un cane invisibile. E' così che succedono le cose nella vita che passa, anzi, che resta mentre noi passiamo. Gli eventi delle nostre piccole esistenze hanno forse una vera trama? La sappiamo descrivere la trama dei nostri lutti e dei nostri innamoramenti?  Due attori magistrali, Francesco Pennacchia e Gianluca Stetur, la cui bravura già da sola potrebbe portare alla commozione o al riso. Due rappresentazioni umane prese in esame, attraverso una lente impietosa e inclemente, quella che ci fa fare delle domande, che ci mette scomodi, che ci denuda. Come dire: bene sarebbe stare vicini, nel piccolo, per entrare nel dettaglio degli occhi che si fanno lucidi nel chiedersi se siamo, forse, qualcosa più d’un ginepro, alberino negletto, puntuto e dimenticato.  Claudio Morganti attore e regista teatrale,  allievo di Carlo Cecchi, fonda alla fine degli anni 70 la compagnia Santagata-Morganti  con Alfonso Santagata e nel '93 una propria compagnia iniziando un percorso personale sull'opera di Shakespeare. Negli ultimi anni ha collaborato con la Compagnia Campo Teatrale di Milano e con la compagnia Alkestis di Cagliari. Ricordiamo tra le sue esperienze cinematografiche una partecipazione in Palombella rossa di Nanni Moretti e il ruolo di protagonista principale in Passi leggeri di Enrico Pau. Spettacolo, da non perdere, della rassegna La corsa di fuochi, del programma Andante. Per prenotazioni 328 1827323.      

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