Una voce e una chitarra classica per racconti tra Etiopia e Italia
MODENA. Secondo concerto Gmi alla sala delle associazioni al Windsor Park di via San Faustino 155/U. Alle 17.30 di oggi narrazione e letture dal romanzo “Regina di fiori e di perle” con l'autrice...
MODENA. Secondo concerto Gmi alla sala delle associazioni al Windsor Park di via San Faustino 155/U. Alle 17.30 di oggi narrazione e letture dal romanzo “Regina di fiori e di perle” con l'autrice Gabriella Ghermandi (voce) e Massimo Nalbandian (chitarra classica). Un incrocio di storie, culture e sentimenti tra Etiopia e Italia, raccontati attraverso narrazioni e momenti musicali di due artisti, entrambi nati ad Addis Abeba. Il legame con la terra etiope per Gabriella Ghermandi è nelle cose, per Massimo Nalbandian è nella musica, trasmessa dalle figure del nonno e dello zio che hanno dedicato la loro vita artistica alla musica etiope. In un racconto accanto al fuoco si snoda la rievocazione delle melodie dell'infanzia, di una lingua un po' salvata e un po' perduta, del fervido rimescolarsi di etnie e culture. Ricordi di infanzia e vicende storiche si intrecciano in uno spettacolo dalle atmosfere coloniali. Gabriella Ghermandi, italo-etiope, è nata ad Addis Abeba nel 1965, dove è rimasta fino al 1979. Nel 2007 è stato pubblicato il suo primo romanzo, “Regina di fiori e di perle”, edito da Donzelli. Seguendo l'arte della metafora, scrive e interpreta spettacoli di narrazione che porta in giro in Italia e all'estero. Massimo Nalbandian, di origine armena, è nato ad Addis Abeba da una famiglia di eccellenti musicisti fra i quali il nonno Kevork Nalbandian, musicista dell'Imperatore Hailè Sallassiè, autore dell'inno nazionale etiopico.
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