La natura mostra i suoi beni
Al Centro Muratori le foto di Zagaglia e i dipinti di Tassoni
MODENA. La fotografia convive con la pittura nell'esplorazione della campagna modenese e dei suoi prodotti da parte di Beppe Zagaglia e del paesaggio di Silvia Tassoni. È la mostra, fino al 21 dicembre, al Centro Studi Muratori, a stabilire questo rapporto, attraverso un nutrito gruppo di opere che registrano il dato reale. Le immagini di Zagaglia evidenziano l'esigenza del fotografo di caratterizzare scene di attività quotidiane in campagna. Tanti flash narrativi per una rappresentazione di gente genuina: dalle famiglie che vivono una serena esistenza lavorativa, raffigurata dalle occupazioni domestiche di fattive massaie, dalla gioia di partecipazione alle sagre paesane, dall'esperto operare nei campi di energici contadini. Un mondo al quale Zagaglia, impegnato da decenni a penetrare nel tessuto culturale del territorio modenese, porta ammirazione e rispetto quasi religioso: dalla raccolta dell'uva alla vendemmia, dalla cottura del mosto all'aceto balsamico, dal trasporto del latte alle parmigiano. In bella parata tortellini, crescentine, gnocco, salumi, lambrusco, nocino, dolci (benzone, tortelli e zuppa inglese). Protagonisti sono anche le mucche, i maiali, trattori e altri mezzi agricoli, così come i luoghi, attraversati da fiumi, dove nascono i prodotti genuini. E' storia antica ma anche attuale, perché è nel rispetto della tradizione che si rinnova la buona cucina. La fotografia diventa indagine su tante storie di esperienza concreta. È la pennellata ad acrilico (la base della tela è fatta di strati di gesso) a formulare luminosi guizzi cromatici per esaltare le stagioni che Silvia Tassoni esplora in diverse direzioni e in motivi che si liricizzano in carezzevoli composizioni. L'analisi delle stagioni è molto oculata. Avviene nella scoperta di boschi, degli alberi con i frutti, di uccelli in vari periodi dell'anno. Si afferma, così, uno spettacolo naturale, chiaro e solare, che manifesta una freschezza di resa diretta. C'è contemplazione per i cigni nel lago, per i fiori che acquistano anche valore simbolico: i tulipani gialli sono indicazione dell'amore, del sorriso, mentre le magnolie voglione significare perseveranza e dignità. Ogni cosa pare registrare, nei colori di luce, momenti di intensità e di energica vivezza nel rispecchiamento della realtà naturalistica. La pittura vi trova una totale identità, una bellezza paradisiaca, da esprimere con candore.
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