Gazzetta di Modena

Fo, un Nobel al Monzani racconta i segreti di un mito

Fo, un Nobel al Monzani racconta i segreti di un mito

L’attore porta in prima nazionale “Una Callas dimenticata” scritto con la moglie Sul palco anche 32 persone del pubblico. Al Forum disponibile il libro edito Panini

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MODENA. Un Nobel per la letteratura recita in città. Questa sera alle 21 Dario Fo sarà in prima nazionale al Forum Monzani con lo spettacolo “Una Callas dimenticata”, scritto a quattro mani con la moglie Franca Rame morta il 29 maggio 2013. C'è molta attesa per questo lavoro che unisce dialogo e recitazione, tanto che la serata è sold out, esaurita: Fo ha però chiesto che 32 persone del pubblico fossero presenti sul palco, a pochi centimetri da lui, proprio come storicamente accadeva nei teatri per le altre performance del maestro, come ad esempio “Mistero Buffo”. L'autore, quasi novantenne, porterà sul palco del Monzani la sua consueta verve in questo caso applicati a una donna cantante straordinaria. A illustrare la vita e l'opera del grande soprano italo-greco ci saranno numerosi dipinti di Fo medesimo, alternati a immagini e soprattutto audio della grande cantante, capace di prestazioni canore considerate al limite della voce femminile. La Callas ebbe, però, anche una vita densa di avvenimenti e anche di questo si parlerà, basti pensare a episodi come il suo fulmineo dimagrimento - forse causato dal “verme solitario” - o agli anni fulgidi passati con l'armatore greco Aristotele Onassis che poi l'abbandonò per Jaqueline, la vedova Kennedy. La rievocazione degli avvenimenti più dolorosi, dall'abbandono di Onassis agli anni del declino artistico, si intreccia sulla scena ad aneddoti curiosi e divertenti, come l'episodio del mazzo di ravanelli lanciato sul palco, ostentati dalla diva con orgoglio e ironia. Emerge così il ritratto di una donna moderna e libera per la sua epoca, al tempo stesso capace di quella “violenza totale dei sentimenti” tipica della tragedia greca e dell'epica. Al Monzani prosegue la rassegna “Forum Eventi”, organizzata da Marco Panini per la Banca popolare dell'Emilia Romagna con il patrocinio del Comune di Modena, e per l'occasione sarà anche disponibile il volume “Una Callas dimenticata”, edito da Franco Cosimo Panini Editore, giunto alla seconda edizione. Ieri, giorno dell'arrivo in città di Fo per prepararsi allo spettacolo di stasera, era un giorno importante. Il 5 dicembre 1970 andò in scena a Milano per la prima volta “Morte accidentale di un anarchico”, scritto con Franca Rame. La piéce fece poi 700 repliche in tutto il mondo e gli autori subirono 40 processi in giro per l'Italia: vi si racconta, con un punto di vista di parte che fa riflettere, della morte dell'anarchico ferroviere Giuseppe Pinelli che cadde da una finestra della Questura di Milano. La polizia lo stava interrogando alcuni giorni dopo la strage alla Banca nazionale dell'Agricoltura: il giudice Gerardo d'Ambrosio parlò ufficialmente della morte di Pinelli come la conseguenza di un “malore attivo”, escludendo sia il suicidio sia l'omicidio.

Stefano Luppi

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