Urbinati, lezione sulla democrazia
Sala gremita al San Carlo per l’incontro con la docente della Columbia University
MODENA. Sala gremita, ieri, alla Fondazione San Carlo per la lezione del ciclo “Progresso” che ha visto relatrice Nadia Urbinati su “Democrazia. Le metamorfosi dei sistemi politici contemporanei”. La Urbinati è professoressa di Teoria politica alla Columbia University di New York e Commendatore nonchè editorialista de “La Repubblica” e condirettore della rivista “Constellations”. «Il termine “democrazia rappresentativa” - ha spiegato - indica la complessità, la ricchezza e l'unicità dell'ordine politico dei moderni, una sintesi originale di due distinte, e per certi aspetti alternative, tradizioni politiche. “Democrazia”, una parola greca priva di un equivalente latino, significa governo diretto del popolo “Rappresentanza”, una parola latina priva di un equivalente greco, implica l'azione delegata da parte di qualcuno per conto di qualcun altro. Poiché la democrazia rappresentativa è in primo luogo il nome di una forma di governo, il riferimento alla sovranità del popolo e all'autorizzazione è essenziale. La democrazia - ha spiegato Urbinati - ha sempre dimostrato di avere una notevole capacità immaginativa nell'ideare e trasformare istituzioni e procedure per rispondere ai problemi generati dall'agire politico collettivo. Con le due forme di assemblea, quella costituzionale e quella parlamentare ordinaria, le società democratiche hanno cercato di armonizzare due esigenze in un modo che non era riuscito agli antichi: garantire il principio di legittimità per consenso e con la regola di maggioranza e contemporaneamente il principio di libertà individuale contro le stesse decisioni prese a maggioranza».
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