New York “prenota” Roberta Diazzi
L’artista modenese sarà alla Biennale del 2015 dove proporrà una sua opera
MODENA. Roberta Diazzi è l'unica modenese che, il prossimo anno, sarà alla terza Biennale di New York e nel 2016, in agosto, parteciperà a quella di Dubai. E' stata scelta dal curatore delle due manifestazioni, Pietro Franesi, che ieri ha voluto incontrare la stampa. Sono 60 i prescelti da un'apposita giuria, composta da Franesi e da un esperto esperto russo e un altro e cinese, tra i 10 mila artisti che ne hanno fatto domanda. Da una selezione di 1200 si è passati a 120 e, quindi, a 60. Addirittura la modenese è stata inserita in un secondo tempo, perché le sue opere sono state apprezzate dal curatore che è approdato a Modena per verificare personalmente la qualità del suo lavoro. La rassegna si svolgerà nella metropoli americana, dal 1 ottobre al 30 novembre 2015. Ogni giorno viene presentata, non in gallerie o spazi museali, ma in strade, parchi, centri commerciali, un'opera di ciascun partecipante a 18 collezionisti di fama internazionale che possono decidere di offrire all'artista un contratto triennale o per cinque anni. L'opera della Diazzi (studi all'Istituto Venturi) ha come titolo "Big Bang", con "richiami - sostiene Franesi - al Giudizio Universale di Michelangelo (vuole essere un tributo al genio del Rinascimento), determinato dall'incontro di un leone con una tigre che si sfiorano con una zampa. Un incontro tra l'Oriente e l'Occidente per uno scambio tra le due culture". L'opera, che sarà presentata al pubblico, domani alle 18, nella Sala del Fuoco del Municipio, si compone di una grande quantità di Swarovsky che valorizza anche il lavoro artigianale della Diazzi, "artista di bottega, come nel Rinascimento italiano". Palesi i riferimenti alla Pop Art, ma "Roberta - continua Franesi - va oltre. Connota l'opera di una espressione colta, di una dimensione concettuale. L'icona dei due animali è un atto provocatorio di grande sensibilità, invitando l'uomo a trovare la sua ragione d'essere nel rispetto e nel dialogo nella natura". Per rendersi conto dell'attività dell'artista nel tempo, si potrà visitare, fino al 31 dicembre, la sua mostra al Ristorante Europa 92, fatti di ritratti, di icone della Pop Art americana, immagini del "burlesque" e vedute di New York e Modena.
Michele Fuoco
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
