Gazzetta di Modena

Bologna rende omaggio a Giovanni da Modena

Bologna rende omaggio a Giovanni da Modena

Apre oggi una mostra dedicata all’artista, uno dei protagonisti della pittura tardogotica italiana

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BOLOGNA. Il Museo Civico Medievale, in collaborazione con la Basilica di San Petronio, dedica ad uno dei maggiori protagonisti della pittura tardogotica in Italia, il modenese Giovanni di Pietro Falloppi, meglio noto come Giovanni da Modena, l'esposizione “Giovanni da Modena. Un pittore all'ombra di San Petronio” a cura di Daniele Benati e Massimo Medica. Oggi alle 17.30 l’inagurazione. Si tratta della prima mostra dedicata a questo importante artista modenese di nascita ma bolognese di adozione, autore della decorazione della ben nota Cappella Bolognini in San Petronio (1411-12 ca), con Il Giudizio universale, Storie dei Magi e Storie di San Petronio, capolavoro assoluto della pittura tardogotica bolognese che, insieme alle altre testimonianze ancora presenti nella basilica - tra cui i grandi affreschi di significato allegorico nella Cappella dei Dieci di Balia (1420) - costituisce un necessario completamento del percorso espositivo. L'esposizione mette a confronto varie opere del pittore provenienti da musei e collezioni private - dipinti su tavola come San Giacomo, San Pietro, San Francesco, San Nicola da Tolentino (Bologna, Compagnia dei Lombardi), Madonna con Gesù Bambino (Modena, Museo Civico d'Arte) e Madonna con Bambino (Ferrara, Pinacoteca Nazionale), affreschi come la Madonna con Bambino e due angeli (Carpi, chiesa di San Francesco), Vergine con il Bambino (Bologna, chiesa di Santa Maria dei Servi) e miniature - tentando di ricostruirne il lungo periodo di attività, avviato all'inizio del XV secolo, come rivelano le due miniature all'interno degli Statuti dell'Arte dei Drappieri (1407, Bologna, Museo Civico Medievale), quando la sua presenza risulta già documentata a Bologna, dove rimane fino agli anni Cinquanta del Quattrocento, come testimonia la tempera con San Bernardino (1451, Bologna, Pinacoteca Nazionale). Per quasi quattro decenni, la figura di Giovanni da Modena domina il panorama della cultura artistica bolognese, contribuendo ad aggiornarla agli esiti del gotico internazionale, di cui seppe offrire una variante fortemente personalizzata che, per i suoi accenti di forte ed immediata espressività, si ricollega alla precedente tradizione locale. Gli orari dal 13 dicembre: dal martedì al venerdì: 9-15; sabato, domenica e festivi: 10-18.30

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