Se una fatalità sconvolge la vita: si parla di crisi tra gag e ironia
Quanto è strana la vita. Una strada presa contromano, un inseguimento e tre esistenze sono cambiate per sempre. Nessun risvolto drammatico, solo esiti comici ne “Il ricco, il povero e il maggiordomo”,...
Quanto è strana la vita. Una strada presa contromano, un inseguimento e tre esistenze sono cambiate per sempre. Nessun risvolto drammatico, solo esiti comici ne “Il ricco, il povero e il maggiordomo”, ottava pellicola del trio Aldo, Giovanni e Giacomo.
La trama appare più profonda di quella de “La banda dei Babbi Natale”, con cui i tre avevano salutato le sale nel 2010. Con l’aiuto in regia di Morgan Bertacca, i protagonisti riflettono sulla crisi economica. Chi si attende pensieri keynesiani rimarrà deluso. Possono ridere ancora i “fedelissimi” del gruppo reso famoso dalla “Gialappa’s Band”. I “puristi” lamentano l’intrusione di uno stile “da spot” nella trama. Nondimeno, lo spazio per le gag rimane.
La difficoltà di ridere della crisi appare più … la crisi. Una realtà di cui si accorge all’improvviso Giacomino Poretti. È lui “il ricco”, un uomo d’affari innamorato del golf. Ha una moglie con le misure alterate dal bisturi e un figlio poco loquace. Con lui vive il maggiordomo Giovanni Storti, esperto di filosofia giapponese, arti marziali e impegnato in una relazione sentimentale con la cameriera venezuelana Dolores. L’incontro con Aldo Baglio avviene nell’incidente già ricordato. All’urto fisico segue un colpo nelle finanze.
“Lord” Giacomo perde la propria fortuna per un colpo di Stato. Oltre la società e il lavoro, l’ormai ex multimiliardario subisce anche l’abbandono della moglie. Per fortuna sua e del fido Giovanni c’è Aldo, il latin lover del gruppo, che ha in mente un piano infallibile… Tra gag e ironia, la commedia prosegue in scene in cui i ruoli sociali si sovvertono frequentemente.
I cinefili troveranno due omaggi a Tarantino. Piacevole la colonna sonora, i cui autori variano dai “nostri” Tonino Carotone ed Emis Killa a Julio Iglesias. (g.f.)
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