“Musica contro le mafie”: al Vibra contest per giovani band e solisti
MODENA. “Musica contro le mafie” è questo il nome del contest che arriverà stasera al Vibra Club. L'iniziativa è partita il 29 agosto e Modena è stata scelta per la finale del centro-nord mentre per...
MODENA. “Musica contro le mafie” è questo il nome del contest che arriverà stasera al Vibra Club. L'iniziativa è partita il 29 agosto e Modena è stata scelta per la finale del centro-nord mentre per il centro-sud l'appuntamento sarà a Rende (Cosenza) il 27 gennaio. I dieci finalisti sono stati scelti da Facebook (valore 20%), da una giuria studentesca (valore 35%) e da una “giuria responsabile” (peso 45%).
I finalisti, in ordine di classifica, sono: 4 Soldi Project (Palermo), Paolo Antonio (Catania), La Rocha (Melendugno- LE), Valentina Amandolese (Genova), OndAnomala (Bologna), Renanera (Lagonegro- PZ), Zero Plastica (Genova), Nilo (Bari), Lame a foglia d'Oltremare (Oristano), Suoni Fuori le Mura (Fondi-LT).
La serata vedrà l'esibizione di Valentina Amandolese, Ondanomala, Zero Plastica, Lame a foglia d'oltremare e Suoni Fuori le Mura, finalisti candidati per il Centro/Nord.
Presentatori d'eccezione della serata saranno “Dudu e Fry” dei Modena City Ramblers che condurranno la serata tra esibizioni ed ospitate; i due “Ramblers” saranno anche protagonisti di un cameo musicale.
La Finale di Modena vedrà inoltre la partecipazione di due ospiti: “Kiave”, rapper italiano membro della crew Blue-Nox Accademy e “L'Orso” una delle band più rappresentative della nuova generazione.
Gli altri cinque finalisti si esibiranno il 27 gennaio. Il coordinamento di Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie) di Modena e lo staff dell'associazione "Musica contro le mafie" allestiranno punti informativi e di incontro con il pubblico presente.
«Questa è la quinta edizione del contest - spiega Gennaro De Rosa, uno degli ideatori dell'iniziativa - mentre due anni fa è nata la nostra associazione “Musica contro le mafie”. Oltre al contest abbiamo realizzato un documentario ed un libro all'interno del quale 60 artisti italiani parlano di legalità. Sono strumenti che utilizziamo per promuovere la lotta contro le mafie».
«Lavoriamo anche molto nelle scuole - continua De Rosa - soprattutto del nord, per far capire che le mafie sono un problema che riguarda tutti. C'è bisogno dell'attenzione di ognuno di noi. Ognuno deve fare la propria parte. E anche la musica è uno dei linguaggi più forti e dirompenti che può portare messaggi ai ragazzi. Non si può scaricare il barile dicendo che è un problema degli altri. Il problema è di tutti e tutti ce ne dobbiamo occupare per quanto possiamo».
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