Gazzetta di Modena

Il jazz a Pavullo rende omaggio a Hengel Gualdi

Il jazz a Pavullo rende omaggio a Hengel Gualdi

Ultimo giorno della rassegna nel Frignano. Si comincia alle 17.30 in centro con la Marchin’ Band

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PAVULLO. Si chiude oggi il Frignano Jazz Festival. Per le vie di Pavullo alle 12 e alle 17.30, nella migliore tradizione del Jazz delle origini la Marchin’ Band, formata da alcuni giovani musicisti della Junior Jazz Band, suonerà per due imperdibili set per le vie centrali del paese. Alle 18, a Palazzo Ducale, l’attesissimo omaggio a Hengel Gualdi, con Marco Vezzani al clarinetto, Stefano Calzolari al pianoforte, Felice Del Gaudio al contrabbasso e Lele Barbieri alla batteria. Quattro incredibili musicisti si incontrano per dare vita e memoria ad un artista ed un uomo straordinariamente jazz. Hengel Gualdi dal ’45 al ’95 del secolo scorso è stato forse il più grande clarinettista italiano, basti pensare che ha suonato tra gli altri con Louis Armstrong, Billy Holiday, Chet Baker, Sidney Bechet; ed è stato richiesto il suo coinvolgimento musicale da tutti i più grandi jazzisti mondiali dell’epoca. Nord-Americani, Sud-Americani, Europei, Asiatici lo hanno sempre riconosciuto come il Benny Goodman italiano. Alle 21.15, nello stesso luogo, chiude il Frignano Jazz Festival una realtà modenese radicata e sviluppata sul territorio. La  Junior Jazz Band è un’orchestra jazz formata dai giovanissimi musicisti della scuola di musica G.Bononcini di Vignola. Il gruppo, nato originariamente come progetto di musica d’insieme per soli sax  all’interno della scuola da un’idea del sassofonista Marco Ferri, è composto da 13 fiati (trombe e sax), batteria, basso elettrico, pianoforte e voce e, nonostante la giovanissima età dei suoi componenti (da 12 a 18 anni), si è già esibito in numerose rassegne sia nel territorio modenese che fuori dai confini con una scatenante energia che trascina il pubblico in ogni performance. Le esecuzioni della Junior Jazz Band risultano particolarmente curate in tutti gli aspetti del suonare insieme e dell’ improvvisazione jazzistica; tutti gli arrangiamenti sono stati scritti appositamente per questo organico dal direttore Marco Ferri e il repertorio spazia dallo swing al funky e dal blues alla bossa nova. Ingresso ai concerti e alle mostre gratuito. (n.c.)  

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