Gazzetta di Modena

Hendel: vi presento Carcarlo ovvero il mio esatto opposto

Hendel: vi presento Carcarlo ovvero il mio esatto opposto

«Un personaggio di fantasia - spiega l’attore - che mi segue sempre in scena e che incarna il cinismo d’oggi. Per esempio ha inventato il contratto flash-back»

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MODENA. Per la rassegna dedicata ai Comici stasera, alle 21.15, al Michelangelo arriva Carcarlo Pravettoni alias Paolo Hendel con lo spettacolo “Come truffare il prossimo e vivere felici”, dello stesso Hendel, Sergio Staino, Francesco Borgonovo e Marco Vicari; alla chitarra Ranieri Sessa. Presenti anche i cinque nostri lettori che hanno vinto il biglietto omaggio con l'iniziativa della Gazzetta in collaborazione con la direzione del teatro di via Giardini. Lo spettacolo è una sorta di “guida surreale” per uscire dalla crisi e affrontare le sfide della società globalizzata, per trovare preziose indicazioni su come arredare l'ufficio, scegliere la segretaria ed educare i figli, legittimi e no. «È uno spettacolo nuovissimo - spiega Paolo Hendel - In scena ci alterniamo io e Carcarlo che siamo l'uno l'opposto dell'altro, a cominciare dai capelli che lui ha ed io no. In scena c'è anche Ranieri Sessa alla chitarra che accompagna il monologo. Si parla di tutto: dal sesso all'amore, dalla vecchiaia alla morte e Carcalo Pravettoni tiene una serie di lezioni, dal suo ultimo libro “Come truffare il prossimo e vivere felici” e su come fare per raggiungere il successo. L'importante è fare l'opposto di quello che lui dice».

Pravettoni è diventato subito personaggio di successo.

«È nato nella trasmissione “Mai dire gol”, poi ha ritrovato uno spazio televisivo nella Gabbia su La7 e mi segue sempre in teatro. È un personaggio di fantasia ma, purtroppo, in giro, di Pravettoni veri, ce ne sono e non pochi».

È vero che Carcarlo mira a prendere il posto di Renzi?

«Adesso si presenta come sindaco col suo farneticante programma. In realtà considera Renzi come un suo figlioccio, ed è in buoni rapporti con il nostro presidente del Consiglio. Sulla riforma del lavoro Pravettoni ha proposto la innovativa formula del “contratto flash-back”, cioè ti assumo oggi ma ti ho già licenziato ieri. Lo ha proposto a Renzi e so che il Premier ci sta pensando. Aspettiamoci delle belle novità».

C'è una ricetta politica di Pravettoni?

«Sempre in tema di lavoro l'altra soluzione di Carcarlo è il “salario facoltativo”: “noi capitalisti d'industria abbiamo questa spada di Damocle sulla testa: pagare tutti i mesi il salario agli operai. Bisogna creare il salario facoltativo. È proprio quando il salario cessa di essere un obbligo che allora diventa un gesto d'amore».

Pravettoni cosa pensa di Cetto La Qualunque?

«Sono fratelli, uno del Centro Sud e l'altro del Centro Nord con due programmi consimili e concatenati e sarebbe bello un incontro di Teano. Credo che andrebbero avanti insieme con due elettorati diversi ma con risultati catastrofici per l'Italia».

E con le tasse come la mettiamo?

«Pravettoni si vanta da anni che non pagarle e, purtroppo, in Italia c'è chi lo fa davvero. La colpa però è anche della pressione fiscale fuori misura. Questo però non deve essere un alibi per dare ragione a quel delinquente di Pravettoni».

Gli ultimi dati dicono che la disoccupazione giovanile è in crescita.

«Pravettoni rivolgendosi giovani direbbe: siete disoccupati? Siete giovani? Benissimo, approfittatene per godervi la vita».

E chi non ha i soldi?

«Il Carcarlo pensiero è: possibile che nel 2014 vi è ancora gente che si ostina a non avere i soldi?».

Nicola Calicchio

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