Una lezione di padre Paolo Garuti
Conferenza sulle analogie tra storie bibliche e storiografia romana
MODENA. Oggi, alle 16, all'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti, conferenza “Paralleli noti ed inesplorati tra le storie bibliche e la storiografia romana del primo impero: il caso Gezabele”, con padre Paolo Garuti, professore ordinario di Esegesi del Nuovo Testamento presso la Pontificia Università S. Tommaso di Roma e docente del Nuovo Testamento e Retorica antica presso l'Ecole Biblique di Gerusalemme. Raccontando la storia di due mogli dell'imperatore Claudio, Valeria Messalina e Agrippina Minore, Tacito le vuole entrambe colpevoli d'aver accusato ingiustamente un possidente romano per acquistarne i giardini. Le vigne e i giardini di Lucullo, sottratti a Valerio Asiatico, sarebbero stati teatro delle “nozze” di Valeria Messalina con Gaio Silio, durante una festa dionisiaca nel 48 d.C., e della sua morte (Tacito, Annales, XI). Anche Agrippina causò il suicidio di Statilio Tauro per appropriarsi dei suoi giardini. Un plesso narrativo che, come spesso annotano i commentatori, richiama in più punti la storia biblica di Gezabele e della vigna Nabot.
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