A Guiglia pittosculture di Giuseppina Pradelli
Dalle ultime opere del ciclo “tango” alle pittosculture dai vari soggetti: la mostra di Giuseppina Pradelli alla Locanda Sbrigati di Guiglia affronta il percorso dell'indagine dell'artista in diversi...
Dalle ultime opere del ciclo “tango” alle pittosculture dai vari soggetti: la mostra di Giuseppina Pradelli alla Locanda Sbrigati di Guiglia affronta il percorso dell'indagine dell'artista in diversi periodi. Nelle scene del tango si affermano sulla tela movenze, atmosfere, tradizioni del famoso ballo argentino e della milonga, nella matericità di inserti di mosaico vetroso e di foglia d'oro, di cui si nutrono i suoi diversi cicli pittorici. Le materie ne esaltano l'interpretazione determinano quelle pittosculture che danno figuratività alle stagioni, al profeta Ezechiele del ciclo “Violando Michelangelo”, e a diversi scorci architettonici, come il Duomo di Modena, il portale del Castello di Guiglia, la scala del Barozzi. Il che indica come la modenese, già insegnante di educazione artistica, sappia operare una ricognizione anche culturale in differenti campi. In mostra, a cura di Aldo Leonardi, aperta fino al 7 gennaio, non potevano mancare temi floreali, con girasoli, stalle di Natale, sterlizie.
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