Silvia Pasello, Ares Tavolazzi: ecco “Dell’amore immortale”
Lo spettacolo è inserito nella rassegna “La corsa di Fuochi” di “Andante” Tratto da “Il grande Quaderno” della Kristoff, già testo di una precedente pièce
MODENA. Nell'ambito della rassegna “La corsa di Fuochi” (che fa parte del più ampio progetto intitolato “Andante”) va in scena, questa sera con inizio alle 21, al Teatro Drama di via Buon Pastore 57, lo spettacolo “Dell'amore immortale” con Silvia Pasello e Ares Tavolazzi. Frammenti testuali di Luisa Pasello, musica di Carlo Boccadoro.
Il testo è liberamente ispirato a “Il Grande Quaderno” di Agota Kristoff, già testo di un precedente spettacolo: “Due lupi” (prima parte della trilogia della Città di K.), dove la Pasello fu protagonista assieme alla sorella Luisa, recentemente scomparsa.
Si potrebbe definire un'opera teatrale sull'ostinazione. In questo caso è l'ostinazione (l’attaccamento, l'amore irriducibile e tenace) nei confronti di un testo che non si vuole smarrire, dunque nei confronti di parole, di musicalità e di suggestioni che le parole evocano. Un testo che si intreccia con le personalità di artisti, diversi tra loro, che si “spiano” e si incoraggiano, producendo sinergie creative di grande suggestione. Un lavoro asciutto come l'opera da cui origina. Una favola oscura sulle strategie per fronteggiare il dolore di due anime bambine ma anche sulla forza abissale dello spirito.
Silvia Pasello, attrice e regista del Teatro di Pontedera, si è confrontata con maestri di diverse tradizioni, da Jerzj Sthur a Marisa Fabbri, da Ingemar Lindh a Ryzard Cieslak. Ha lavorato come attrice per molte e numerose produzioni teatrali per la regia di Roberto Bacci, di Alfonso Santagata, Gerald Thomas, Thierry Salmon, Raul Ruiz, della Societas Raffaello Sanzio Chiara Guidi e Romeo, di Valentina Capone. Con la sorella nell'86 ha ricevuto il Premio Ubu, per l'interpretazione di “A. da Agata”, con la regia di Thierry Salmon; nel 1990 il Premio Eleonora Duse per “La mite”; nel 1997 di nuovo il Premio Ubu per “Macbeth Horror Suite” per la regia di Carmelo Bene, replicando l'anno successivo insieme a tutto il cast femminile di “Temiscira 3”, diretta nuovamente da Salmon.
Come regista ha messo in scena, tra gli altri, “Family Voices” di Pinter, “Rut” (dal libro di Rut dell'Antico testamento), “Il cantico dei cantici”, “Il Castello di Kafka”, “L'angelo dell'inverno” ispirato al “Canto del cigno” di Cechov.
In “Dell'amore immortale” la Pasello è accompagnata dal cotrabbasso di Ares Tavolazzi. Tavolazzi ha lavorato a lungo con Francesco Guccini e ha fatto parte del gruppo “The Pleasure Machine” e nel gruppo storico d'avanguardia Area insieme a Demetrio Stratos. Per diversi anni primo in classifica tra i bassisti italiani. Vincitore nell’87 del premio “A. Willaert” come migliore musicista dell'anno. Ha inciso con Finardi, Mina, Conte, Capossela e altri tra i principali cantanti e cantautori della musica italiana.
La rassegna “La corsa di Fuochi” del programma “Andante” è sostenuta da Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Comune di Modena, Regione Emilia Romagna con la collaborazione di Arci Cgil Cantine Riunite Civ). Per avere ulteriori informazioni sullo spettacolo e per le prenotazioni è possibile telefonare al numero 328 1827323 o consultare il sito internet artistidrama@gmail.com
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
