Gazzetta di Modena

Felice 2015! In migliaia in piazza a Modena, botti compresi...

di Serena Arbizzi
Felice 2015! In migliaia in piazza a Modena, botti compresi...

Il freddo non ha fermato i modenesi che si sono ritrovati in piazza Grande per il concerto di Enrico Ruggeri. A mezzanotte, brindisi, gli auguri del sindaco e botti ovunque in città

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Il freddo non ha fermato i modenesi che a migliaia si sono ritrovati in Piazza Grande per partecipare all'evento organizzato da Comune di Modena e Radio Bruno per salutare l'arrivo del nuovo anno. A Enrico Ruggeri il compito di coinvolgere i presenti e far dimenticare le rigide temperature. Il cantautore milanese ha dato sfoggio a tutto il suo repertorio che vanta decine di successi, proposti con un taglio rock. A mezzanotte il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli è salito sul palco per augurare un felice 2015 a tutti i suoi concittadini. Poi via allo scambio degli auguri mentre in tutta la città si diffondevano gli echi dei botti di tutti i tipi e rumori. Evidentemente l'ordinanza anti botti del Comune che invitava a limitare questi festeggiamenti per evitare incidenti e problemi con gli animali non ha fatto breccia. Poi via con la musica di Ruggeri e la serata è entrata nel vivo.

 

Ultime ore di preparativi più o meno grandi per i modenesi in vista della serata che ci accompagnerà dal 2014 al 2015. Questa mattina al mercato Albinelli, così come nei negozi di alimentari, supermercati, market e quant'altro è tutto un brulicare di modenesi impegnati a fare gli acquisti per preparare il menù del cenone. San silvetro in casa con familiari e amici pare essere infatti la costante principale anche quest'anno, soprattutto complice la crisi economica che ha costretto in tanti a ridimensionare spesi e progetti. Ciò non toglie che nei ristoranti non manchino le prenotazioni. Vediamo allora ci capire cosa accadrà a Modena e provincia in questo San Silvestro 2014.

 

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Sarà Enrico Ruggeri con la sua band ad accompagnare i modenesi nel passaggio dal 2014 al 2015. L’artista milanese sarà il protagonista di “Baci e abbracci a mezzanotte” in piazza Grande a Modena, il concerto gratuito del 31 dicembre organizzato da Comune e Radio Bruno. Prima e dopo il live sarà Radio Bruno a scaldare e far ballare la piazza con dj set e animazioni.

Ricordiamo che oggi è in vigore la nuova ordinanza del sindaco di Modena. Quindi niente fuochi pirotecnici e petardi a Modena nella notte di Capodanno e per tutta la giornata di giovedì 1 gennaio 2015. L’ordinanza del sindaco Gian Carlo Muzzarelli  vieta di far esplodere giochi pirici di qualunque genere in tutto il territorio comunale nel corso delle manifestazioni regolarmente autorizzate o in altri casi di assembramenti spontanei.

Rispetto agli anni scorsi, quindi, l’ordinanza, che ha l’obiettivo di prevenire gli incidenti salvaguardando la pubblica incolumità, non riguarda solo il centro storico e contiene una specifica sottolineatura per la tutela degli animali “in quanto il fragore dei botti, oltre a ingenerare in loro una evidente reazione di spavento (in relazione alla loro estrema sensibilità uditiva) li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli così anche al rischio di smarrimento e di investimento in eventuali incidenti stradali”. L’ordinanza, che prevede una sanzione amministrativa da 75 a 450 euro, oltre alla confisca dei materiali esplosivi, integra le disposizioni già contenuto del Regolamento di Polizia urbana che vieta sempre e in tutto il territorio comunale di eseguire giochi, tra i quali anche l’esplosione di petardi, che “possano creare disturbo alla viabilità, danno o molestia alle persone o animali o, comunque, deteriorare immobili o cose”. In questo caso la sanzione prevista è da 25 a 150 euro.

INTERVISTA A ENRICO RUGGERI

Capodanno a ritmo di rock per chi sceglierà piazza Grande per brindare all’anno che verrà. Protagonista dell’evento “Baci e abbracci a mezzanotte” sarà infatti Enrico Ruggeri, con la sua band: un concerto gratuito, organizzato da Radio Bruno, che si annuncia effervescente e che, come ha spiegato il sindaco Muzzarelli, «vuole essere un invito per tutti i modenesi a ricominciare» con fiducia e speranza. L’appuntamento è dunque questa sera a partire dalle 23.30. Sul palco con Ruggeri saliranno: Luigi Schiavone alla chitarra, Fabrizio Palermo al basso, Marco Orsi alla batteria, Paolo Zanetti alla chitarra, e Francesco Luppi alle tastiere. Un concentrato di energia che trasmetterà la giusta carica per tutto l’anno. È lo stesso Ruggeri a spiegare l’essenza del suo spettacolo.

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Enrico, quali successi proporrai la notte di Capodanno?

«Certamente, si tratta di un repertorio rockeggiante: farà freddo e la gente avrà voglia di muoversi. Quindi sarà più facile ascoltare canzoni quali “Mistero”. Sarà un’esibizione molto tirata per tutti coloro che avranno voglia di passare una serata in allegria.

Cosa ti lega alla nostra città?

«Ho tanti amici nel comprensorio, come Paolo Belli che abita a Carpi, o Gianluca Pecchini, il mio general manager. Inoltre, apprezzo tutti i luoghi comuni che sono la verità, a partire dalle bellezze architettoniche, per arrivare alla buona tavola. È una terra forte, che ha saputo attraversare e superare mille difficoltà, come terremoto e alluvione, dimostrando di sapere alzare la testa. È gente forte, quella modenese».

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Tu hai attraversato con i tuoi successi più generazioni. Quali sono gli ingredienti per rimanere sempre sulla cresta dell’onda, nonostante l’offerta sovrabbondante in campo musicale e nonostante l’avvento di internet?

«A volte quando accendi la radio, senti successi confezionati a tavolino, realizzati per ottenere successo immediato. La gente per portare con sé la musica ha bisogno di sentire che sei sincero quando ti esprimi. E vuoi andare al di là del successo immediato e del momento che stai attraversando».

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Che ne pensi invece degli ultimi fenomeni televisivi come i talent?

«I talent sono un’opportunità per farsi conoscere, ma il loro unico limite è che oggi sono diventati l’unico modo per farsi conoscere. Se fossero sempre esistiti i talent non avremmo mai conosciuto De Andrè e forse neanche Ruggeri».

Cosa porti con te di questo 2014 che volge al termine?

«Sicuramente la riedizione di “Frankestein 2.0”, uscito nel marzo di quest’anno, di cui un successo come “L’onda” è passato più volte per radio, aspetto per me inusuale. E il mio ultimo libro, “La brutta estate”. Ma il 2014 è stato anche un anno di fatti molto tristi come la scomparsa di due persone a me molto care, come Giorgio Faletti e Pino Mango».

Qual è l’augurio che fai per il 2015?

«Che tutte le promesse che abbiamo sentito fare quest’anno vengano mantenute. Ne abbiamo ascoltate tante, di tutti i tipi. Speriamo che la maggior parte venga tradotta in realtà».

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