Vito: il mio Bonetti, ovvero il realizzatore dei vostri sogni
L’attore bolognese presenta lo spettacolo che porta in tour con Claudia Penoni “Ogni martedì alle 18” è una carrellata di personaggi e una riflessione sull’uomo
MODENA. Da stasera a sabato, alle 21.15, al teatro Michelangelo in scena Vito e Claudia Penoni con la nuova e divertente commedia “Ogni martedì alle 18”, prodotta da Theatricon, scritta da Francesco Freyrie e Andrea Zalone, diretta da Daniele Sala, con le scenografie di Leonardo Scarpa e i costumi di Monica Mulazzani. I due attori portano sul palcoscenico l’esilarante comicità dei personaggi interpretati grazie ad una lunga carriera e alle loro oramai consolidate doti interpretative.
La commedia racconta lo strano caso del Signor Bonetti, uomo dalle mille voci e dai variopinti personaggi, curioso paziente affetto da un disturbo di multi-personalità che, ogni martedì alle 18 appunto, si reca dall’affermata psicoterapeuta dottoressa Galeotti. «L’uomo cambia in continuazione, come un camaleonte spinto dalla necessità impellente di realizzare i propri desideri - spiegano gli autori Francesco Freyrie e Andrea Zalone - e per farlo scivola da una personalità all’altra per aggiustare piccole storture, per esaudire quei sogni minimi che la società e la politica non riescono più ad avverare.
Inizia così la più folle, comica, favolosa seduta psicoanalitica che possiate immaginare».
Vito, chi è questo signor Bonetti che ogni martedì alle 18 si reca dalla dottoressa Galeotti?
«È un omino che ha uno scopo nella vita: cercare di realizzare i desideri degli altri ma non si sa se sia matto oppure qualcuno in grado di realizzare desideri. Si saprà solo alla fine dello spettacolo. Va nello studio di una psicanalista ma solo seguendo la commedia si potrà scoprire del perché tutti i martedì, alle 18, fa visita alla dottoressa Galeotti. È una commedia molto divertente e veniamo dal Duse di Bologna con numeri impressionanti. Quasi 800 spettatori al giorno,vuol dire che la gente si diverte».
Porti in scena una serie di personaggi che hai già interpretato.
«C'è la signora, c'è Batman, c'è il coccodrillo e tanti altri personaggi. Alla fine si capirà che tutto ha un senso».
C'è un personaggio a cui sei più affezionato?
«Sicuramente Batman perché è al di fuori di tutto ed è il più buffo e divertente».
Sei sempre convinto che un attore non si deve mai recare da uno psicanalista?
«Assolutamente si. Non si può perché la nostra analisi la facciamo sul palco ed allora perché andare a spendere dei soldi quando te li danno per fare queste cose?».
Lo spettacolo lancia un messaggio: l'uomo cambia in continuazione per realizzare desideri.
«Oggi ce ne vorrebbero dei Bonetti: i desideri però bisogna realizzarli da soli ed è inutile aspettare che lo facciano altri».
Come ti trovi a lavorare con una la cabarettista come Claudia Penoni?
«È bravissima. Oltre che una cabarettista è anche un'attrice straordinaria, una doppiatrice con una voce bellissima. È già diverse volte che lavoriamo in coppia e devo dire che è una sicurezza sul palco. È seria, preparata, ha studiato e sa usare la voce. Insomma, è un'attrice completa».
Vito e Modena?
«Ho un grande affetto per Modena, poi io sono di San Giovanni Persiceto, tra Modena e Bologna. Da ragazzino andavo una sera a Modena e un'altra a Bologna. La città offre tante cose e mi è rimasta nel cuore. Invito i modenesi a vedere lo spettacolo perché si passano due ore divertenti e si va a casa portandosi sempre qualcosa di questo lavoro».
Nicola Calicchio
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