Gazzetta di Modena

All'Osteria del Vigarani paraponziponzipo…

E pensare che il gentiluomo pentastellato Bortolotti era stato redarguito quando diceva che in caso di vittoria avrebbe affidato alcuni assessorati a persone competenti nei rispettivi ambiti di...

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E pensare che il gentiluomo pentastellato Bortolotti era stato redarguito quando diceva che in caso di vittoria avrebbe affidato alcuni assessorati a persone competenti nei rispettivi ambiti di azione municipale. Apriti cielo! "Demagogia, falsa politica, dilettantismo", "ci vogliono invece personalità politiche in grado di fare politica perché l'assessore è un politico e deve fare le politiche"... A distanza di ben oltre i cento giorni di grazia concessi ai nuovi governanti prima di giudicare, il buio ed il silenzio è calato su tutte quelle che sono le strategie che l'amministrazione comunale intende perseguire, almeno in alcuni dei settori oggi più critici. Ed in particolare su infrastrutture e mobilità, urbanistica ed ambiente.

Che l'Assessore alla Mobilità abbia illustrato a qualcuno in maniera completa, esaustiva la sua visione su quali infrastrutture, tipi di mobilità, priorità per la qualità della vita delle persone e per l'economia in generale intende proporre da qui al 2030-2050, (a parte la Modena -Sassuolo, la Cispadana, la rotatoria pluri- annunciata di Via Scartazza e le manutenzioni ordinarie)?

No, non si sa!

E sappiamo qualcosa di come si vuole affrontare il nuovo Piano Strategico Comunale ed in generale il tema dell'urbanistica coniugato alla mobilità urbana, la questione della densificazione ovvero della città compatta, della qualità e fruizione dello spazio pubblico urbano, dall'Assessora all'urbanistica?

No, non si sa!

Che forse sappiamo qualcosa circa le intenzioni e le modalità di come affrontare il tema della qualità dell'aria in rapporto a mobilità, urbanistica e Piano Regionale dell'Aria da parte del figlio dell'onorevole Guerzoni nominato all'Assessorato all'Ambiente?

No, non si sa!

Ovvero non sappiamo quel che vogliono fare i tre assessori (che nessuno conosce come soggetti con una storia politica alla spalle) ma ci si aspettava di saperlo. Certo è che se non si comunicano le intenzioni e le politiche, poi nessuno ti smentisce o è contrario. È il nuovo modo di far politica quello del fare senza dire, neanche al consiglio comunale così come ha fatto notare l'architetto Righi a proposito di come si sta attuando il piano regolatore scaduto. Con le deroghe, di volta in volta, forse con eccessiva opacità. E l'urbanistica e le infrastrutture sappiamo tutti che hanno bisogno di alta visibilità, di luce, di chiarezza, mai di opacità. E siamo ancora in attesa di sapere le ragioni tecniche che ora consentono ad Esselunga dopo tanti anni di dinieghi (ai più sempre apparsi pretestuosi) di poter presentare un progetto per un suo nuovo centro commerciale e di come questo impatterà su tutto il commercio al dettaglio della zona Sacca - Viale Gramsci.

E poi c'è la questione dell'Expo che sui giornali a Modena è apparsa come "la promozione dei prodotti tipici alla Palazzina del Vigarani" . Il tema dell'Expo è : "nutrire il pianeta- energia per la vita". Che mi pare ben poco in sintonia con la promozione di zamponi precotti, tortellini in brodo, zampetti di maiale, balsamico, lambruschi e parmigiano. Probabilmente visto che all'Italia è stato assegnato l'Expo nel 2008, che i lavori sono iniziati un paio di anni dopo, gli amministratori del Palatipico avranno preparato per tempo, senz'altro, un progetto culturale in cui enologia, gastronomia, tecnologia delle produzioni agricole ed alimentari delle nostre terre siano sintonizzate sul tema dell'Expo. Nel qual caso (a parte evidenti problemi di programmazione di eventi e mostre già in essere) anche la palazzina del Vigarani sarebbe andata bene come tante altre location di cui per fortuna la città dispone. Sarebbe un peccato non averlo però un progetto. Non vorremmo sentir poi cantare per tutte strade del Bel Paese "all'Osteria del Vigarani… paraponziponzipo…”.. * urbanista

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