“Il giorno della nutria” Ottani e la Bondi raccontano l’alluvione
MODENA. Un anno fa, a gennaio 2014, l’esondazione del Secchia metteva in ginocchio i comuni di Bastiglia e Bomporto, toccando anche zone della Bassa modenese già colpite dal terremoto del 2012 e da...
MODENA. Un anno fa, a gennaio 2014, l’esondazione del Secchia metteva in ginocchio i comuni di Bastiglia e Bomporto, toccando anche zone della Bassa modenese già colpite dal terremoto del 2012 e da una tromba d’aria nel 2013. Il Consorzio Creativo di via dello Zono 5, intende ricordare l’alluvione e riflettere su quei momenti, e lo fa con la mostra fotografica “Il giorno della nutria” del formiginese Luigi Ottani, accompagnata dai testi della giornalista Giulia Bondi, e sponsorizzata da Emilbanca. A distanza di qualche giorno dall’alluvione, Luigi Ottani si è recato in quei luoghi e ne ha riportato una serie di immagini che con forza e incisività raccontano il “dopo”, che mostrano i colori, i paesaggi di un mare infinito e straniante dove mare di solito non c’è. “L'acqua non ha chiesto permesso”, scrive Giulia Bondi, che per realizzare i suoi testi ha accompagnato il fotografo sui luoghi, “ha violentato ricordi di famiglia, regali del primo stipendio, capricci della prima paghetta. Ha aperto i libri del liceo, i codici civili non sfogliati da anni”. Ora quelle fotografie sono visibili presso la Bottega del Consorzio da domani alle 17.20. Per Luigi Ottani, autodidatta, la fotografia è da sempre una grandissima passione e, dal 2000, una professione. Ha una particolare vocazione per la cosiddetta “Street Photography” e per il reportage sociale. Alternando ricerche sui microcosmi italiani a racconti di reportage internazionale, pubblica una trentina di volumi ed è autore di numerose mostre ed installazioni. Fra i suoi lavori di reportage più conosciuti da ricordare: il racconto del Sahel in Eritrea, la vita nei campi profughi Saharawi, il dopoguerra in Bosnia, la piaga della prostituzione minorile in Cambogia, lo Sri Lanka colpito dallo Tsunami, il dramma della convivenza israeliano-palestinese, la vita nella “zona morta” a Chernobyl, la difficile realtà di alcuni quartieri urbani italiani, le minoranze etniche dello Hunan Cinese, il ricordo di Beslan in Ossezia del Nord. Con il volume “Niet Problema!” ha vinto il premio “Marco Bastianelli”, riconoscimento al miglior libro fotografico italiano edito nel 2006. Nel 2011 ha ricevuto il premio giornalistico “Bruno Cucconi” per la fotografia del progetto televisivo “Tracce di sport” di Andrea Zorzi. Nel 2012 ha realizzato “Magnitudo Emilia” sul terremoto stampato in 12mila copie. Domenica, sempre alle 17.20, presso la Bottega del Consorzio, ci sarà la presentazione del libro di Paolo Simonazzi, “Le cose ritrovate”.
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