“Aspettando Godot”: Beckett riletto da Scaparro
Mirandola. Alle 21 al Teatro 29 con Maurizio Salines, Luciano Virgilio, Edoardo Siravo, Enrico Bonavera
MIRANDOLA. Diretti da Maurizio Scaparro, Antonio Salines, Luciano Virgilio, Edoardo Siravo e Enrico Bonavera saranno protagonisti, alle 21 di stasera, presso la tensostruttura Teatro 29 di Mirandola di uno dei capolavori del “Teatro dell’assurdo”, Aspettando Godot (Teatro Carcano). Le scene sono di Francesco Bottai, i costumi di Lorenzo Cutùli.
Scritto da Samuel Beckett tra la fine del 1948 e l’inizio del ’49, En attendant Godot, nelle parole del drammaturgo francese Jean Anouilh, è “un capolavoro che provocherà disperazione negli uomini in generale e in quelli di teatro in particolare”. Fu subito considerato come una provocazione e un trucco, prima di essere universalmente accettato come opera d’eccezione.
I due vagabondi protagonisti dell’opera, Vladimiro/Didi e Estragone/Gogo, sono diventati l’emblema della condizione dell’uomo del Novecento con il suo essere in eterna attesa, vagante verso la morte, punto minuscolo nella vastità di un cosmo ostile, contrassegnato già dalla nascita (“partoriscono a cavallo di una tomba, il giorno splende un istante, ed è subito notte”, dice Pozzo).
I drammi di Beckett hanno fortemente segnato il teatro del secondo dopoguerra in una dimensione che trascende il dato personale per sciogliersi nell’anonimato della grande città, luogo dell’anima, percorsa in lungo e in largo da esseri inquieti, solitari, romantici, incattiviti, mutilati nel corpo e nella mente, chiusi in una forma - il corpo - destinata a dissolversi, ma decisi a portare avanti fino all’ultimo la loro giornata umana.
Da Pirandello a Ionesco queste marionette ridicolmente e tragicamente fotografate nei loro tic e nelle loro manie, tronconi umani dove il sesso e la fame e il potere non sono più che pallidi riflessi, vivono legati all’ultimo filo della Parca Atropo trafficando obbedienti, con operosa instancabile avidità anche quando l’occhio non vede più, anche quando gli arti non rispondono più, parlando, parlando, parlando nel tentativo di ingannare la morte, di prolungare l’infelice felicità della vita.
Chi non abbia ancora provveduto ad acquistare i biglietti lo potrà fare oggi dalle 17 alle 19 e dalle 20 alle 21 presso la Tensostruttura Teatro 29.
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