Gazzetta di Modena

La prima settimana del lavoro tra kabarett à la carte e belle époque

La prima settimana del lavoro tra kabarett à la carte e belle époque

Un’identità collettiva, declinata, lo scorso anno, sui tempi presente e futuro, con il progetto “Ratto d’Europa”. E ora riscritta guardando al passato, alla lezione arrivata, per la costruzione di un...

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Un’identità collettiva, declinata, lo scorso anno, sui tempi presente e futuro, con il progetto “Ratto d’Europa”. E ora riscritta guardando al passato, alla lezione arrivata, per la costruzione di un sentire comune, dall’esperienza devastante della grande guerra di cent’anni fa, dall’esperienza dei nostri padri.

“Carissima Padri... Almanacchi della Grande Pace (1900-1915)” è infatti il titolo del nuovo progetto messo a punto da Emilia Romagna Teatro Fondazione che vede la luce proprio oggi e che si protrarrà, praticamente, per tutto l’anno con conclusione, dal 10 al 20 dicembre, sul palcoscenico dello Storchi dove andrà in scena uno spettacolo che sarà solo l’atto finale di una serie di attività che spazieranno sui temi più diversi, dalle cene-spettacolo, agli atelier, alle letture, ai laboratori. Al gruppo di lavoro composto da professionisti: Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Paolo Di Paolo, Simone Francia, Olimpia Greco, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenia Papalia, Giancomo Pedini, Gianluca Sbicca, Simone Tangolo e Claudio Longhi (ideazione e regia) si affiancheranno cento modenesi che, così come accaduto per il “Ratto d’Europa”, parteciperanno appunto a laboratori drammaturgici, performativi, musicali. E assieme a loro saranno una quarantina i partner che tra la città e la provincia accompagneranno questo lungo viaggio per riflettere su cosa ha fatto maturare una tragedia e su cosa, da quella tragedia, è nato di buono e rigenerante.

Il primo appuntamento di “Carissimi Padri” dunque, all’indomani di una sorta di anteprima proprio oggi e domani, è martedì sera a Modena, alle 21, alla fondazione San Filippo Neri, con “Kabarett à la carte: 1900 o L’Esposizione Universale”, una cena spettacolo sull’avventura di un anno capitale, il ’900 che venne salutato come l’avvio del XX secolo. Mercoledì sera si prosegue all’auditorium della biblioteca comunale di San Felice che ospiterà “Laggiù nel silente giardin ...” la belle époque fuori dalle capitali: tra pagine letterarie memorabili e musiche accattivanti con la fisarmonica di Olimpia Greco e gli attori del progetto. Venerdì al Dipartimento di Economia Biagi a Modena “Spendi! (Vendi!) eSpandi!: l’età d’oro della sicurezza” un atelier a cura di Claudio Longhi cui prenderanno parte anche i cento partecipanti alle prove che hanno costituito una sorta di anteprima del progetto nel fine settimana antecedente. Sabato 24 alla Biblioteca Delfini di Modena “La montagna incantata”: lettura a puntate del romanzo di Thomas Mann che, fino a dicembre, vedrà il Gruppo di lavoro e nomi di spicco della scena culturale e teatrale italiana cimentarsi nella lettura integrale del romanzo ripercorso nella storica traduzione di Ervino Pocar.

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