Gazzetta di Modena

la recensione

Un “Otello” del miglior teatro con quattro interpreti perfetti

di Andrea Marcheselli

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Non sappiamo se ci siano mai stati prima degli “Otello” che parlassero in siciliano; certo, quello che Luigi Lo Cascio ha portato allo Storchi, da mercoledì a domani, rimarrebbe comunque uno dei più originali, poiché nei panni di drammaturgo, regista e interprete della figura di Iago, Lo Cascio è intervenuto davvero drasticamente sul testo shakespeariano, estrapolandone sostanzialmente una delle anime, quella che maggiormente si sposa al senso della tragedia che nel complesso lo domina.

Un “altro Otello”, quindi, incurante del colore della pelle del protagonista, espresso, nella componente maschile, in arcaizzanti endecasillabi in dialetto siciliano, mentre a Desdemona è riservata una imponderabile passione per le arti marziali che le dovrebbe consentire di destreggiarsi, pur con la sua purezza, in un mondo contaminato dalla violenza dei sentimenti.

Sappiamo, invece, come andrà a finire, e per evitare che possano diffondersi racconti alterati della vicenda Lo Cascio immagina la figura di un soldato, fedelissimo del Moro, cui affidare il compito di narrarla, partendo dalla tragica fine. La storia si condensa in tal modo attorno ai soli protagonisti, il cupo e ingannevole Iago, l'incolpevole vittima sacrificale, Desdemona, e un Otello che combatte una guerra da perdente quando lo scontro è con il sentimento, che per lui diviene insano tormento e nemico insuperabile per la sua ostentata virilità.

Bravissimi tutti i quattro interpreti, Vincenzo Pirrotta, Otello ricco di sfumature pur nel possente vigore del personaggio, Lo Cascio, Iago inquietante ma anche quasi commovente nella penosa condizione di emblema di una perfidia indotta dagli eventi, Valentina Cenni perfetta e convincente Desdemona, Giovanni Calcagno, milite narratore che pur stando in disparte racchiude in sé i dubbi, i tormenti, le più alte emozioni che possono provare i semplici spettatori.

Spettacolo cupo e di non immediata fruibilità, questa coproduzione del Teatro Stabile di Catania ed Emilia Romagna Teatro Fondazione è l'ennesima prova di quanto fruttifera possa rivelarsi la collaborazione creativa fra enti che sappiano incrociarsi con produttività, una cosa che certe innovazioni normative potrebbero anche vanificare. Ma il migliore teatro sopravvivrà anche all'ottusità della burocrazia.

Ricordiamo che la compagnia di Otello oggi alle 17 nel ridotto del teatro Storchi di Modena incontra il pubblico. Partecipa Roberta Mori, presidente commissione assembleare per le Parità. Ingresso libero.

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