Gazzetta di Modena

rassegna “etica libera grandezza”

“Dreo Milla” di Alessia Natillo debutta al teatro Alberione

“Dreo Milla” di Alessia Natillo debutta al teatro Alberione

MODENA. Grande attesa stasera (alle 21) al centro Alberione di via 3 Febbraio 7, per il secondo appuntamento della rassegna “Etica Libera Grandezza” realizzata grazie al sostegno del Comune di...

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MODENA. Grande attesa stasera (alle 21) al centro Alberione di via 3 Febbraio 7, per il secondo appuntamento della rassegna “Etica Libera Grandezza” realizzata grazie al sostegno del Comune di Modena in occasione della ricorrenza del Giorno della Memoria. Toccherà infatti al debutto, in prima nazionale, dello spettacolo “Dreo Milla” scritto e diretto da Alessia Natillo riaccendere le luci del palcoscenico dello storico teatro modenese.

Si descriverà la vita di un  uomo di circa 40 anni che, dopo un ricovero coatto per un grave disturbo di personalità, delira collocando i suoi racconti in un determinato momento storico. L’atmosfera sofferta, disarmante e non morale dei finti progressisti in crescita senza coraggio. La storia, infatti, sarà quella di un individuo   che si racconta descrivendo la propria “nuova” vita, quella di un “povero ricco” testimone esclusivo di un ricordo.

Il folle del campo simile per modi e testa al pazzo del villaggio di Train de Vie che  si dissocia infatti da quelle  che possono risultare le vere suggestioni dell’inconscio rifrangendo il peso del passato  e di quel disperato odio razziale in una versione contemporanea del suo stesso delirio.

Protagonista in scena l’attore Angelo Argentina interprete ed esclusivo testimone di un ricordo. Diplomato all’Accademia nazionale di arte drammatica Silvio d’Amico vanta collaborazioni col teatro Eliseo di Roma, il Teatro Litta di Milano e il Globe Theatre di Roma.

Il progetto nasce dall'esigenza di ricordare bambini, donne e uomini sterminati perché vittime di un evidente e disperato odio razziale. L'autrice sostiene che  mediante l’arte si possa portare avanti una riflessione sull’agghiacciante sterminio, allora soluzione finale dei nazisti e grazie ad Agatàrt, ovvero un’associazione che promuove la produzione e la diffusione della cultura attraverso spettacoli, performance, concerti, installazioni, eventi, mostre e festival nell’ambito del teatro e delle arti visive e musicali, sarà possibile realizzare questo in quanto diverrà  momento  di scambio culturale per chi è sensibile al problema. 

Altre iniziative in programma andranno a dare sostanza ad una stagione che si appresta ricca di sorprese.  Si proseguirà la strada intrapresa valorizzando, prima di tutto, le forze presenti nel territorio investendo le risorse nell’arte. Per info e prenotazioni: 059/236853.(n.c.)

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