“Patricia nella città di Zero”: quando i rom sconfissero le SS
CASTELFRANCO. “Patricia nella città di Zero” è la pièce che “Locanda Spettacolo” porterà in scena stasera alle 21 al Teatro Dadà di Castelfranco. Scritto e diretto da Francesca Biffi (che assieme ad...
CASTELFRANCO. “Patricia nella città di Zero” è la pièce che “Locanda Spettacolo” porterà in scena stasera alle 21 al Teatro Dadà di Castelfranco. Scritto e diretto da Francesca Biffi (che assieme ad Emanuele Simonini ne è anche interprete) con Simona Cosentino e Martina Rigotti Paba, lo spettacolo narra il viaggio nei giorni nostri della giovane rom Patricia Stanovic verso Zero, moderna città dei balocchi dove tutto sembra possibile e i cui simboli abbagliano di continuo il sentiero di chi prova a raggiungerla.
«Patricia parte alla ricerca di questa fantomatica città di cui ha sentito molto parlare - spiega Francesca Biffi - nella quale pensa di poter ricominciare tutto da zero. Questo zero è un cerchio, che ha intrinseci in sé un inizio e una fine. Dopo una serie di peripezie, compreso il dover superare un quiz ostico per poter ottenere la cittadinanza, Patricia si rende conto che questo Zero non è che ciò che rappresenta: il nulla».
Lo spettacolo viene proposto nell’ambito delle celebrazioni della Giornata della Memoria e ha l’intento di portare a conoscenza le nuove generazioni di quanto accadde il 16 maggio del 1944 ad Auschwitz quando le SS circondarono lo Zigeunerlager per liquidarlo definitivamente portando tutti gli zingari nella camere a gas. I gitani però si ribellarono e iniziarono a tirare pietre e quant’altro scagliandosi contro i tedeschi che, disorientati, si ritirarono. La sera stessa, la musica dei violini e delle fisarmoniche aleggiò festiva nel lager. «I rom sono formidabili narratori - prosegue Francesca - Patricia bloccata nel campo di smistamento 0078 è costretta ad aspettare e ad aspettare, come prima di lei fece sua madre e prima ancora sua nonna e tutto il suo popolo. Oggi esattamente come ieri. Così per “dare una mossa” al campo, inizia a raccontare la storia della rivolta degli zingari che lei ama particolarmente, perché esemplificatrice della voglia di vivere dei rom, annientati, a cui fu tolta ogni dignità ma che se la andarono a prendere sfidando a mani nude le SS».
Un parallelo tra ieri e oggi sempre difficile da comunicare senza essere viziati dal pregiudizio e dal giudizio. Lo spettacolo gode della partecipazione del maestro fisarmonicista rom Jovica Jovic che lo ha arricchito con canti in lingua Romanes come Gelem Gelem che è l'inno del popolo rom. L’ingresso è a offerta libera e il ricavato servirà a finanziare i laboratori delle scuole medie di Castelfranco che in questo modo saranno gratuiti per gli alunni. Per prenotarvi potete scrivere una mail a locandaspettacolo@gmail.com
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