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Geminiani alla Tenda: così il jazz si colora di venature classiche

 Geminiani alla Tenda: così il jazz si colora di venature classiche

MODENA. È veronese di nascita, ma arriva da New York, dove ha completato la sua formazione, il giovane sassofonista Francesco Geminiani che sarà in concerto alla Tenda di viale Molza, alle 21.15 di...

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MODENA. È veronese di nascita, ma arriva da New York, dove ha completato la sua formazione, il giovane sassofonista Francesco Geminiani che sarà in concerto alla Tenda di viale Molza, alle 21.15 di oggi con ingresso libero. Il concerto, che fa parte della rassegna “Arts & jam”, è promosso dall’associazione Muse con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Modena. Francesco Geminiani presenta “Playwood”, un doppio quartetto di jazz e archi che vede Paolo Birro al piano, Stefano Senni al contrabbasso, Maria Vicentini e Lorella Baldin ai violini, Maddalena Fasoli alla viola e Paola Zannoni al violoncello.

“Playwood” è il progetto originale del tenor-sassofonista veronese residente da diversi anni in New York City. L’ispirazione è nata durante l’ultimo anno di studi alla “Newschool for jazz” in Manhattan; stando a stretto contatto con i musicisti Kavin Hays, Ben Street, Doug Weiss, Robert Sadin e Gil Goldstein, Francesco ha potuto condividere esperienze musicali di alto livello che hanno avuto un forte impatto sulla sua musicalità, suono e direzione musicale. Nello stesso periodo si è cominciata a formare l’idea di un nuovo tipo di gruppo, un ensemble che possieda un suono unico e differente da tutto il resto; ne è scaturito un forte interesse per la tradizione classica, l’orchestrazione, l’analisi, l’arrangiamento e infine per delle nuove composizioni personali.

“Playwood” è la diretta conseguenza di tutto ciò: un doppio quartetto (jazz e d’archi), un ottetto da camera costituito da strumenti in legno. Questo ensemble rappresenta la maniera più genuina e spontanea che il sassofonista ha trovato per esprimere il suo mondo sonoro. “Playwood” significa legno che suona, e questo suono così caldo, naturale e corposo racchiude in se l’esperienza newyorkese di Geminiani. Il repertorio è interamente costituito da brani originali che spaziano dalle influenze africane alla musica classica e impressionistica, dal pop alla musica improvvisata, dal tradizionale al jazz. (n.c.)

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