Sciascia, Bufalino e Consolo in un libro
Pubblicato a Modena un volume sui grandi autori della Sicilia di ieri
Tre studi, su Leonardo Sciascia, Gesualdo Bufalino e Vincenzo Consolo, di Giuseppe Traina, professore associato di letteratura italiana presso l'Università di Catania, che nel libro dell'editore Mucchi (pp.118, 15 euro) si chiede se i tre debbano considerarsi “Siciliani ultimi?”.
La domanda è d'obbligo alla quale lo studioso risponde senza indugi in modo positivo nel volume delll'editore modenese che ha creato la collana di saggi “Lettere persiane”, diretta da Luigi Weber, (che si richiama dichiaratamente all’opera più famosa di Montesquieu) riguardante la critica letteraria.
«È certamente vero - dice Traina - se pensiamo a una serie illustre di scrittori, tra i più bei nomi della letteratura dell'Italia unita». E li colloca ai vertici del secondo Novecento, rendendo loro omaggio con riflessioni sull'Affaire Moro di Sciascia, sulle antologie di Bufalino (“Dizionario dei personaggi di romanzo”, “Il matrimonio illustrato”, redatto con la moglie Giovanna Leggio, e “Cento Sicilie”, scritta con Nunzio Gazo), sul “Retablo” di Consolo.
Di Moro, Sciascia scriveva: «Non rappresenta per nulla quello che amo dell'Italia; ma lo vedo diverso, per fede e modo di vita, da tutto quello che dell'Italia non amo. Diverso soprattutto da quelli che più gli sono vicini... Aldo Moro, morendo - nonostante le sue responsabilità storiche - ha acquistato una innocenza che rende tutti colpevoli, dunque anche me».
Se ne ‘Il matrimonio illustrato’ Bufalino affronta il tema coniugale, in ‘Cento Sicilie’ sostiene l'idea dell'isola come luogo non tanto d'incantamenti quanto di storia e memorialistica. ‘Retablo’ di Consolo si afferma per fascino e originalità, come “un delirio del barocco riflesso da uno specchio illuministico”. Accomuna i tre scrittori, secondo Giuliana Benvenuti che firma la prefazione, «la vocazione a considerare la letteratura il luogo privilegiato di un’interrogazione non astratta dell'umano». E la letteratura in Sicilia non è finita, ma sta cambiando volto. Traina dedica un saggio agli attuali scrittori dell'isola, con le figure più rappresentative, i giovani emergenti e le linee di tendenza.
Michele Fuoco
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