Gazzetta di Modena

Piccola editoria, grandi eventi: due giorni di Buk al Foro Boario

di Michele Fuoco
Piccola editoria, grandi eventi: due giorni di Buk al Foro Boario

Cento espositori da tutta Italia, incontri con gli autori, spettacolo teatrale nella chiesa di San Carlo Quattro sale dedicate ai disegnatori di Charlie Hebdo. Progetto dell’Unione europea legato al salone

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MODENA. Un festival da medaglia è Buk (ottava edizione) cui partecipano, sabato e domenica al Foro Boario, 100 protagonisti della piccola e media editoria. Il riconoscimento viene dal Presidente della Repubblica che ha espresso con un lettera al direttore di Buk, Francesco Zarzana, il piacere di conferire, quale suo premio di rappresentanza, una medaglia all'iniziativa, con il sentito augurio di buon successo. «Una piacevole sorpresa e anche emozione - rivela Zarzana - perché il professor Mattarella è stato mio docente di diritto parlamentare all'Università di Palermo».

Buk è evento letterario di tutto rispetto, connotandosi di tanti incontri con personaggi di spicco, reading, aprendosi anche a rappresentazioni teatrali e al coinvolgimento di altre città, a progetti europei, a gemellaggi con il Salon du livre di Tournus (Borgogna) e con il Festival del Libro de artista di Barcellona.

«Buk - sostiene il vicesindaco Giampietro Cavazza - lancia messaggi per la libertà di espressione di satira». E quattro sale, in cui si svolgono le presentazioni di libri e incontri vari, sono dedicate a Cabu, Wolinski, Charb e Tognous di "Charlie Hebdo", vittime dell'eccidio di Parigi. Ecco perché domenica, alle 14, si dialogherà con Guido De Maria, padre di Supergulp, sul "fare fumetti, l'evoluzione delle matite", ponendo l'accento su come è cambiato il mestiere di fumettista. Con il volume "Je suis Charlie", sono state raccolti vignette, saggi, poesie, racconti di 40 nomi famosi della satira. Il ricavato della vendita del libro sarà destinato ai familiari delle vittime.

Tra gli appuntamenti citiamo, con "La leggenda dell'ingegnere volante, l'omaggio al grande cestita Pierluigi Marzorati. l'autobiografia "Mi chiamo bisonte che corre" dell'artista Enzo Braschi, il saggio "Egitto Democrazia Militare" di Giuseppe Acconcia, il romanzo su un episodio della vita di Tolstoi, a firma di Pavel Basinskiji. Atttenzione anche ai modenesi: Barbara Baraldi con la sua trilogia "Scarlett" (Mondadori), di cui fa parte l'ultimo romanzo inedito "La terza luna"; il cantautore Marco Mengoli con "C'è chi va & c'è chi resta"; il viceprefetto Mario Ventura con il romanzo "Labirinto di specchi"; il giornalista Marco Finelli con il libro-reportage "Appenninia", la casa edittrice Damster con la premiazione del miglior romanzo erotico. Uno spazio di privilegio per le voci letterarie di Catania (qui in settembre si è svolta la prima edizione di Buk in Sicilia), tra cui quella dell'attrice Lucia Sardo, impegnata in un reading. Grande attesa per lo spettacolo teatrale "Maguy - La prison des Inconnues" scritto e diretto da Zarzana, che debutta sabato alle 21 nella chiesa di San Carlo, con due star della scena, come le attrici francesi Angélique Cavallari e Ammanuelle Moreau, e con la musica della compositrice Valérie Marie, tutte felici di farsi intrepreti di una storia di sofferenze in un periodo buio della Francia. Lo spettacolo continua con "Discordanze" dal libro di poesie di Daniela Tazzioli: lettura recitata a tre voci di sei "trittici" della raccolta, intervallati da brani musicale. All'Europa guarda Buk, dove viene inaugurato il progetto "Ladder" dell'Unione Europea, con la presenza di 50 delegati di 28 paesi d'Europa, Africa, Caucaso e Medio Oriente. "Il progetto - sostiene Irene Zanetti, dell'associazione Alda - affronta problemi dello sviluppo della società civile, sensibilizzando l'opinione pubblica alla cooperazione".

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