Gazzetta di Modena

Al Redecocca la mostra del colorista Canepari

Post impressionismo, fauve e divisionismo si fondono nell'opera materica di Primo Canepari alla Locanda Redecocca. Una pittura in cui l'artista reggiano esprime la sua vocazione di “colorista”...

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Post impressionismo, fauve e divisionismo si fondono nell'opera materica di Primo Canepari alla Locanda Redecocca. Una pittura in cui l'artista reggiano esprime la sua vocazione di “colorista” figurativo, come indicano quadri di grandi dimensioni: notturno con Ghirlandina, natura morta con frutta, traffico metropolitano a New York, il torrente Tresinaro, grande vaso di fiori e gabbiani sulla spiaggia. Si fanno guardare il ritratto di Luciano Pavarotti e quello che Canepari a fatto a se stesso. “Ampie pennellate, aspre e taglienti” caratterizzano, nota Luigi Ferretti in un testo del catalogo, le sue tele. La sua attività creativa è iniziata nei primi anni settanta, con l'esigenza di approfondire le tecnice che apprende, dal 1979 al 1982 presso l'Accademia Regina Pacis diretta da Giulio Soriani. È stato poi allievo di Giovanni ferrari, di Maurizio Goldoni e Ferretti, docente presso l'Istituto d'arte “Cherchi” di Reggio Emilia. La mostra, aperta fino al 5 marzo, è a cura di Aldo Leonardi.

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