Arturo Brachetti ovvero la magia del trasformismo
CARPI. Stasera e domani alle 21, e in replica alle 16 di domenica, al teatro Comunale si potrà vedere lo spettacolo “Brachetti che sorpresa!”. Arturo Brachetti proporrà il meglio del quick change,...
CARPI. Stasera e domani alle 21, e in replica alle 16 di domenica, al teatro Comunale si potrà vedere lo spettacolo “Brachetti che sorpresa!”. Arturo Brachetti proporrà il meglio del quick change, quell'arte da lui stesso reinventata che lo ha reso celebre e quel caleidoscopio di personaggi che realizza con grandi costumi o solo con pochi oggetti. Sul palco con quello che viene definito il più grande trasformista del mondo Luca Bono, Luca & Tino e Francesco Scimemi, che si cimenteranno in numeri di illusionismo, magia, comicità. La regia dello spettacolo è di Davide Livermore. Il luogo scelto come pretesto per la magia del performer è un deposito di bagagli smarriti di un aeroporto: un non-luogo nel quale possono convivere personaggi provenienti da qualsiasi nazionalità, mestiere e status sociale, ma anche luogo che può raccogliere oggetti, sogni e speranze di un’eterogenea umanità. Da segnalare, pertanto, la meritevole scelta del regista, il quale, in uno spettacolo che non ricerca articolati sviluppi narrativi, cura la coerenza interna della messinscena. Brachetti non delude le aspettative e, attraversando il mondo in un frenetico viaggio fatto di costumi, si trasforma innumerevoli volte alla velocità d’un battito d’ali. All’interno della messinscena, però, oltre i cambi d’abito ideati principalmente per sorprendere lo spettatore ed esaltare le capacità dell’attore, Brachetti dà vita anche a momenti altamente poetici, che regalano attimi quasi lirici, capaci di suscitare sentimenti delicati: tra questi l’omaggio al cineasta David Lynch, o gli immancabili giochi di ombre da teatro d’altri tempi, che dimostrano come la magia del teatro si possa manifestare anche con semplici gesti di prestigio. Ma la novità più rilevante di Brachetti risiede nello svelare doti del tutto nuove: Brachetti, infatti, si esibisce in una inaspettata e delicata esecuzione di sand painting, che evoca i personaggi della filmografia di Tim Burton. Nel mescolare sketches comici, illusionismi rievoca gli spettacoli circensi, cui si conforma anche un’efficace illuminazione. La trasfigurazione dello spazio teatrale in un grande tendone, fa sì che lo spettatore venga principalmente rapito dalla fantasia e l’inventiva di uno dei più straordinari e imprevedibili uomini di spettacolo della scena italiana contemporanea.
Nicola Calicchio
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