Gazzetta di Modena

Progetto Ladder per sentirci tutti più europei

Progetto Ladder per sentirci tutti più europei

Eventi culturali per favorire l’integrazione tra i vari paesi della Ue e maggiore apertura ai nostri vicini

2 MINUTI DI LETTURA





Quest'anno Buk festival non ha come protagonisti solo la piccola editoria e i suoi libri, ma diventa anche lo sfondo per un progetto europeo con sfumature educative: Ladder (Local Authorities as Drivers for Development Education and Raising awareness).

Ieri al Foro Boario si è dato avvio all'anno europeo dello sviluppo, con il primo meeting del progetto. «Nel corso di tre anni - ha spiegato Francesco Zarzana - dedicati allo svolgimento del programma si terranno circa 300 eventi culturali per incrementare lo spirito di appartenenza alla comunità europea». Un progetto quindi che avrà a che fare con educazione, cultura e democrazia partecipativa, che si arricchisce di un'altra particolarità.

Fanno parte del progetto anche paesi esterni all'Unione Europea, come Kosovo, Romania, Serbia, Slovenia, Marocco, Tunisia, Armenia, Azerbaijan, Israele, Ucraina, Sudafrica, Turchia: «Lo scopo - aggiunge Zarzana che curerà la componente creativa - è quello di lavorare congiuntamente per riuscire a mantenere la pace tra i popoli.

Un'altra caratteristica del progetto, che ha incuriosito la Commissione Europea, consiste nel fatto che alla fine di questi tre anni, il progetto non si concluderà con il tradizionale convegno, ma utilizzerà un nuovo strumento: una rappresentazione teatrale. Il testo verrà scritto dallo stesso Zarzana e verrà messo in scena in varie città europee. «La rappresentazione dovrà mettere in scena il maggior numero di storie che nasceranno dal progetto, seguendo come fil rouge la componente educativa. Da un punto di vista più tecnico invece lo spettacolo dovrà contenere parola, movimento e note, perché danza e musica sono linguaggi universali».

Il progetto Ladder svilupperà azioni di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui problemi dello sviluppo e promuoverà l'educazione allo sviluppo nell'Unione Europea, favorendo azioni di contrasto alla povertà e la promozione di relazioni più eque tra Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo. Scopo ultimo del progetto è quello di creare una piattaforma internazionale di network di autorità locali e ONG. A Modena stanno nascendo in questi giorni tutti le caratteristiche progettuali, le cui risultanze poi verranno presentate a Riga, in Lettonia, nell'ambito del semestre di presidenza europea. (b.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google