Gazzetta di Modena

Ert diventa nazionale ed entra nel gotha della cultura italiana

di Stefano Luppi
Ert diventa nazionale ed entra nel gotha della cultura italiana

Gli esperti del ministero hanno inserito la Fondazione tra i 7 principali enti nazionali. Più finanziamenti e benefici

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MODENA. Per la cultura della nostra città, dopo la decisione del ministro Franceschini di nominare la Galleria Estense museo autonomo insieme ad altri 19 in tutta Italia, arriva un nuovo prestigioso traguardo: il ministero ha nominato Fondazione Emilia Romagna Teatro (Ert) nuovo Teatro nazionale. Che poi significa essere tra i sette principali enti teatrali della penisola. Si tratta di una qualifica, definita ieri all'unanimità da una commissione di esperti, di cui si parlava da un po', senza certezze: ora il direttore di Ert Pietro Valenti e il presidente dell'istituzione Daniele Gualdi possono dunque cantare vittoria. Certo per l'ente che gestisce ben dodici teatri - a Modena Storchi e Passioni, a Bologna l'Arena del Sole, a Casalecchio il “Pubbico”, a Castelfranco il “Dadà”, a Cattolica il teatro della Regina, a Cesena il Bonci, a Correggio l'Asioli, a Mirandola il “Teatro 29”, a Pavullo il Mac Mazzieri, a Scandiano il Boiardo e a Vignola il Fabbri - aumentano le responsabilità, ma aumenteranno anche i finanziamenti pubblici. Valenti, alcuni giorni fa sulla Gazzetta annunciando l'ampio progetto “Carissimi padri” sulla Grande Guerra era stato profetico ricordando che «Una cosa che serve oggi per sviluppare sempre di più progetti come quello del teatro partecipato è poter avere spazi adeguati, ad un tempo forza motrice e conseguenza, della promozione di Ert a teatro nazionale». Detto fatto e probabilmente a convincere gli esperti ministeriali è stato il lavoro pluriennale dei teatri di Ert - un titolo tra tutti: il “Ratto d’Europa” - e anche l'adesione ai teatri della fondazione Arena del Sole. Una operazione, quest'ultima, assai complicata e anche criticata soprattutto per i debiti che lo storico spazio bolognese aveva maturato in anni di cattiva gestione. Ma ora Valenti è felice per il risultato raggiunto insieme a tecnici ed artisti dei “suoi” teatri anche se rammaricato perché sta rientrando dall'Umbria dove ha partecipato al funerale di Luca Ronconi, un maestro del teatro mondiale. «La decisione porterà benefici al territorio - spiega il direttore Valenti - ma non intendo parlare oltre perché presto spiegheremo bene noi e le istituzioni qual è il nostro progetto con tutti i particolari. Certo sono soddisfatto della decisione del ministero che poi significa soddisfazione per il lavoro svolto». Soddisfazione esprime anche il sindaco Giancarlo Muzzarelli: «La decisione del ministero è un orgoglio per la nostra città ed al contempo un impegno, perché Modena è una città di cultura: il pubblico e gli artisti hanno in Ert un riferimento certo e di qualità. La nuova dimensione nazionale consentirà di valorizzare quello che è sempre stato il doppio obiettivo della Fondazione teatri: consentire ai migliori talenti di liberare la loro creatività e al pubblico di avere spettacoli di alto livello. La decisione ci impegna a proseguire per la riqualificazione, già avviata, dell'ex Amcm che ha al centro proprio la creazione di nuovi spazi per Ert e la nuova sede del teatro delle Passioni. Un polo culturale, quindi, che consentirà non soltanto la rappresentazione, ma anche la produzione di spettacoli di qualità, garantendo gli spazi che questa attività merita, sia a livello organizzativo che di rappresentazione scenica, e contribuendo anche a nuovi posti di lavoro in un settore stimolante e impegnativo come quello dell'impresa teatrale e più in generale dell'economia della creatività». Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti: «È un risultato straordinario che è stato possibile raggiungere grazie ad un lungo lavoro collegiale avvenuto tra istituzioni, soggetti privati e direzione del teatro, e grazie alla straordinaria esperienza di Ert, che negli anni è cresciuta in termini di qualità e di presenza nel territorio. Il mio ringraziamento va alla Commissione del Mibact, che ha riconosciuto questo lavoro e anche a tutti coloro che hanno reso possibile il raggiungimento di questo obiettivo».

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