La città del biologico: il centro di Modena ospita Parva Naturalia
Una manifestazione dedicata al mondo rurale di un tempo tra eccellenze alimentari, artigianali, letterarie, ambientali
MODENA. Domani e domenica debutta in centro “Parva Naturalia” - Modena città del biologico, manifestazione dell'eccellenza biologica certificata, dedicata alle produzioni e colture biologiche, tipiche e dimenticate, al mondo rurale ed ai sapori di un tempo.
La rassegna, che non a caso trae il suo nome dall'opera di Aristotele, sulla collaborazione fra corpo ed anima, per la realizzazione delle funzioni vitali, si candida a diventare una delle più significative vetrine in Italia del biologico di qualità, grazie alla presenza di produttori biologici certificati. A cura di Vitaliano Biondi ed Andrea Reggianini, è organizzata dall'Associazione Salviamo il Biologico con il patrocinio del Comune.
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Agricoltori, piccoli produttori ma anche artigiani e vivaisti, mettono in mostra i loro saperi antichi ed i prodotti della terra e delle loro mani occupando gli spazi suggestivi di piazza Grande, piazza Torre e XX Settembre. Sono diverse le proposte in programma. La mostra mercato apre domani dalle 9 spaziando dalle farine (antiche e moderne) ai diversi tipi di pasta, dal parmigiano reggiano ai formaggi di capra, dalla frutta agli ortaggi, dalle carni agli insaccati, dalle marmellate ai vini, all'olio extra vergine d'oliva.
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“Parva Naturalia” è anche un viaggio alla scoperta di specialità culinarie come il parmigiano reggiano e l'aceto balsamico tradizionale di Modena e una occasione per imparare i segreti di una sfoglia fatta in casa con il corso di corso di sfoglina a cura di Ambra Mambelli e di dolci squisiti con il corso di pasticceria e di cioccolateria tenuto dal Gran Maestro di pasticceria Giuseppe Gagliardi.
Non manca l'esposizione di rose, iris, clematis, piante rare e piante officinali. Ai fiori è dedicato anche un corso di composizione floreale a cura di Margitta Hoffmann (domenica alle 10 in piazza Torre). Protagonisti in egual misura sono l'artigianato tradizionale e di qualità. Sono presenti mastri cestai e ceramisti e c'è la possibilità (domani alle 10.30 in piazza Torre) di seguire il corso d'impagliature delle sedie a cura di Barbera Venturini. Spazio hanno anche prodotti cosmetici, capi d'abbigliamento e le soluzioni di arredo “vegetali”: tessuti, materassi, stoviglie. Il programma è arricchito da visite guidate domenica alle 10 e alle 15 da P.zza Grande (con ritrovo alla Preda Ringadora) ai luoghi misteriosi della città di Modena a cura di Pino Ligabue, scrittore, illustratore ed autore del libro “I misteri di Modena” e da attività per bambini e ragazzi come il corso di creazioni in terra cruda a cura di Alessandra Campanini.
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Un posto d'onore ha l'Orto Botanico dell'Ateneo che sarà al centro di un intervento di Daniele Dallai del Dipartimento di Scienze della Vita sulle “Vicende di un antico Giardino dei Semplici: l'Orto Botanico di Modena tra storia e attualità”. Domani e domenica inoltre laboratorio per bambini intitolato “Animali con le foglie” e, domenica, una maratona letteraria, a cura di Chiara Mori. Tra le sorprese “Il mercato dei libri perduti”, un originale mercatino che saprà attirare tanti curiosi e cultori di pubblicazioni introvabili del passato.
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Infine un richiamo alla tradizione del tabarro, il mantello a ruota della pianura Padana ricordato anche da Cesare Zavattini con una splendida poesia. Grazie alla collaborazione di Arki di Reggio Emilia gli amanti del tabarro si daranno appuntamento con la “Confraternita del Tabarro”, associazione per la promozione e tutela del patrimonio culturale immateriale presente sul territorio.
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