Gazzetta di Modena

la mostra

“Una risata ci salverà”: la caricatura al tempo della Grande Guerra

di Stefano Luppi
“Una risata ci salverà”: la caricatura al tempo della Grande Guerra

Quanto mai attuale il tema della rassegna fino al 12 luglio le teste di legno di Tirelli, Formiggini, i grandi vignettisti

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Franz Kafka nei suoi “Diari” ricordava che «Mentre si ride, si pensa che c'è sempre tempo per la serietà» e al Museo civico di Modena devono pensarla proprio così visto che dal 7 marzo al 12 luglio hanno organizzato la rassegna “Una risata ci salverà. Modena e la caricatura negli anni della Grande Guerra” a cura di Stefano Bulgarelli, Cristina Stefani e Lorenzo Lorenzini.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.10985693:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/03/05/fotogalleria/modena-e-la-grande-guerra-il-conflitto-e-una-caricatura-1.10985693]]

La rassegna permette infatti di sorridere e soprattutto comprendere come si rideva cent'anni fa pur durante un evento tragico come il primo conflitto mondiale che provocò qualcosa come 15 milioni di morti nelle varie nazioni. Ridere pur non dimenticando la tragedia, verrebbe da dire e le implicazioni come il dibattito sulla satira odierna, nato a seguito della strage a Parigi presso il settimanale Charlie Hebdo, hanno ovviamente avuto spazio ieri alla presentazione per la stampa dell'iniziativa del Comune con il Lions club Modena e la Biblioteca Estense.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:tempo-libero:1.10996970:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/una-risata-ci-salvera-mostra-ai-musei-civici/41557/41801]]

«Nel mio saggio in catalogo - spiega la direttrice dei musei cittadini Francesca Piccinini - parto naturalmente dall'analisi dei terribili fatti di Parigi. Anche se la scelta del tema per la nostra mostra è precedente è interessante vedere come la satira, impossibile per i regimi dittatoriali, sia invece un utile strumento. Penso sia indispensabile per sviluppare il nostro lato più umano pur di fronte a tragedie come cent'anni fa la prima guerra mondiale di cui esponiamo in mostra alcune divise e oggetti e oggi come la strage dell'Isis a Parigi. Il lato comico, grottesco, della vita era del resto tipico dell'editore Formiggini e io penso che ci faccia bene ridere perché permette di essere lucidi davanti a quel che accade».

La mostra - davvero importante per chi voglia comprendere un pezzo di cultura ai tempi della prima guerra - permette di vedere come Modena fosse all'avanguardia in Italia e in Europa sul tema delle caricature e delle immagini satiriche dei potenti dell'epoca. «Occorre partire - spiegano i curatori Stefani e Bulgarelli - da un grande autore come Umberto Tirelli e dal suo Teatro nazionale delle teste di legno degli anni '20 che esponiamo in mostra. Attraverso queste splendide sculture Tirelli sbeffeggiava i potenti, prima di Modena e poi della scena nazionale e internazionale come ad esempio Mussolini. Ma di fondamentale importanza per la satira sono anche il modenese Enzo Manfredini e Giuseppe Mazzoni e il bolognese Augusto Majani. Manfredini, del resto emigrò presto in Francia e a Parigi collaborò più volte con il noto vignettista Sem, Georges Goursat».

All'incontro anche il vicesindaco Giampietro Cavazza: «Abbiamo bisogno anche oggi della satira, di un punto di vista che metta in luce gli aspetti eccentrici utili ad approfondire i problemi che abbiamo: Modena per questi materiali è un vero e proprio giacimento culturale da scoprire. I musei in questa occasione hanno fatto ricerca e poi divulgato». Il Lions ha dato una mano e mezzi per l'iniziativa: «La nostra organizzazione - spiega Roberto Olivi Mocenigo presidente del Lions club Modena Host - oggi è diffusa in 220 paesi del mondo e cerchiamo di dare un segnale ricordando ai giovani come era il mondo anche attraverso queste iniziative». La Biblioteca Estense ha un ruolo centrale nella mostra: «Abbiamo prestato molti materiali - dice il direttore Luca Bellingeri - e soprattutto in questi ultimi anni ci siamo occupati della inventariazione dei fondi famigliare, editoriale e grafico di Formiggini»

. In mostra c'è tantissimo: brani satirici, video sugli anni tragici della guerra, note sul futurismo visto che nel 1917 si svolse al teatro Storchi “L'Intonarumori” di Piero Gigli davanti a Marinetti e al pittore Morandi. Fu un fiasco, ma è un'altra prova della avanguardia modenese. “Una risata ci salverà” inaugura a Palazzo dei Musei oggi alle 17 con canti di trincea a cura del coro La Secchia degli alpini di Modena.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google