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“Colpi di scena” al via stasera una rassegna del contemporaneo

“Colpi di scena” al via stasera una rassegna del contemporaneo

CARPI A. Al via la quinta edizione della rassegna di teatro contemporaneo Colpi di Scena: Giorni Felici, curata dal gruppo Forum Teatro Carpi/Teatri in Movimento, e organizzata attraverso le...

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CARPI A. Al via la quinta edizione della rassegna di teatro contemporaneo Colpi di Scena: Giorni Felici, curata dal gruppo Forum Teatro Carpi/Teatri in Movimento, e organizzata attraverso le associazioni culturali Aporie e Teatro al Quadrato, con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Carpi e in collaborazione con la Libreria Mondadori.

La rassegna 2015, ospitata per la seconda volta dalla sua nascita nella prestigiosa cornice del Teatro Comunale, intende come sempre offrire al pubblico proposte giovani e innovative, portando nella città dei Pio compagnie teatrali che si sono distinte ai festival più rinomati di teatro contemporaneo, attraverso spettacoli dalle tematiche o dai linguaggi nuovi, a volte arditi, mai banali.

Il primo spettacolo del ciclo, “Morsi a vuoto. Maniaci d'amore” di e con Francesco D'Amore e Luciana Maniaci andrà in scena alle 21 di stasera. Seguirà il 24 marzo “Abbascio ‘a grotta” del Teatro Madrearte (testo e regia di Antonio Diana) e il 14 aprile “Sottosopra-Perché ho più diritto di te a suicidarmi” di TeatRing per la regia di Marianna Esposito. Il tutto è in collaborazione con la Libreria Mondadori (che si occuperà anche della prevendita). L’ingresso ai singoli spettacoli costa 8 euro (saranno in vendita prima dello spettacolo alla biglietteria del Teatro) ma c’è la possibilità di acquistare un abbonamento per la rassegna completa, a 18 euro. Il Forum Teatro ha deciso di scegliere come sottotitolo alla rassegna di quest'anno Giorni Felici. Vuole essere un augurio, per il teatro, per la cultura, per tutti e al contempo sottolinea la chiave di lettura ironica con cui è possibile, in teatro, riflettere sui malesseri del nostro tempo. A questi malesseri sono dedicati i tre spettacoli scelti per la rassegna, che analizzano con toni diversi, spesso leggeri, a volte pungenti e di accusa, a volte sarcastici e consolatori, temi quali l'incomunicabilità, gli abusi e le violenze, il desiderio di lasciarsi andare, uniti al desiderio di comprensione, la speranza di redenzione e la forza della condivisione.

«Ci auguriamo - spiegano gli organizzatori - come sempre di emozionare, stimolare riflessioni e creare un momento culturale di qualità, alternativo e al contempo complementare alle tante proposte che la nostra città già offre». «Carpi possiede un ricco tessuto associativo rispetto alla proposta teatrale, per la varietà delle proposte di fruizione culturale e per le realtà che qui esistono di sperimentazione e produzione» spiega l’assessore alle Politiche culturali Simone Morelli. (n.c.)

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