Gazzetta di Modena

Così Tommasi dà vita ai pittori del passato

Sono gli occhi a dare espressività alla figura umana. E a caratterizzare i ritratti di 23 pittori del passato, per mano di Gaetano Tommasi, è lo sguardo, in cui trovare una corrispondenza con la...

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Sono gli occhi a dare espressività alla figura umana. E a caratterizzare i ritratti di 23 pittori del passato, per mano di Gaetano Tommasi, è lo sguardo, in cui trovare una corrispondenza con la dimensione interiore di ogni artista. Maestri celebri ai quali il giovane pugliese, che vive a Modena, guarda con ammirazione e come esempi. Ricca la carrellata di ritratti, esposti fino a domenica (9-13, 15-19) al Torrione di Castelnuovo: da Bacon a Renoir, dal Veronese a Delvaux, da Balthus a Franz Marc, da Carrà a Casorati e a Campigli. Tommasi va anche alla scoperta del privato, cogliendo Picasso con una civetta in mano, Lucien Freud con la volpe tra le braccia, Dalì con i suoi immancabili occhialini, oppure fa riferimenti alle loro opere (Morandi con le bottiglie, Modigliani con le sue creature femminili). De Chirico e Suzanne Valadon si confrontano con i propri autoritratti, Depero è con i pennelli in mano. Spazio anche alle pittrici. Alla Valadon si aggiungono Tamara de Lempicka e Mary Cassat.

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